Via Don Ferrante a Lecco: un laboratorio che è una vera officina
Via Don Ferrante a Lecco: un laboratorio che è una vera officina

Via Don Ferrante a Lecco: un laboratorio che è una vera officina

04/11/2026

Eccoli, i ragazzi di Service Day, in posa nella loro officina con il loro docente di riferimento, Diego Crippa. Siamo negli spazi ENAIP di Via Don Ferrante a Lecco, un misto tra laboratori e aule dove si sta formando la nuova generazione di meccatronici e carrozzieri. E siccome formarsi vuol dire “anche uscire e annusare l’aria”, per dirla con Crippa, che per i ragazzi è semplicemente ‘il prof’ ma il suo ruolo codificato è di tecnico settore auto ENAIP Lecco e referente ENAIP relazioni AsConAuto, venerdì 16 ottobre hanno preso il pullman per Verona messo a disposizione da DOC.

Service Day è un appuntamento irrinunciabile anche per i giovanissimi?
È la nostra terza volta a Service Day, sempre in collaborazione con DOC. Dopo un primo anno quasi in sordina e un secondo in cui è bastato un pullman, quest’anno la partecipazione è stata molto più ampia: siamo andati a Verona con settanta studenti del quarto anno indirizzi meccatronico e carrozzeria, oltre a una piccola delegazione della seconda di Morbegno. E a livello nazionale i consorzi AsConAuto coinvolti sono stati addirittura sei.

Che cosa si sono portati a casa i ragazzi?
Hanno aperto gli occhi su un mondo, quello dell’automotive e in particolare del service, di cui hanno una visione limitata. Pensano al meccanico, al carrozziere, forse al gommista, ma non hanno idea della complessità del settore, del mercato. A Service Day si dà corpo a una narrazione: a scuola possiamo spiegare il funzionamento di un tester, più difficile parlare di logistica. Il viaggio stesso è un momento formativo: l’autoriparatore deve immaginarsi anche fuori dal contesto dell’officina.

Officina che sceglieranno in base a criteri che sono cambiati?
Oggi i ragazzi sono più attenti al benessere personale e alle prospettive economiche. Non cercano semplicemente un’officina in cui riparare le auto, ma un ambiente con attrezzature moderne, dove possono imparare, crescere e, perché no?, guadagnare. Fanno selezione.

A Verona li abbiamo visti girare anche per gli stand. Un’esperienza a tutto tondo?
E pensare che devi quasi convincerli a partire, sanno che non sarà una gita. Invece, sono rimasti molto soddisfatti. Qualcuno ha visitato gli stand, fermandosi in particolare in quelli delle attrezzature e dei prodotti chimici, tutti hanno partecipato al convegno Volkswagen, e lì hanno capito come funzionano i service che nelle lezioni a scuola possiamo solo descrivere. A Verona hanno ricevuto una bella accoglienza, sono tornati a casa contenti.

‘Casa’, oggi, è anche l’officina di Via Don Ferrante a Lecco…
Formalmente è un laboratorio, nella realtà siamo riusciti a riprodurre un’officina moderna di altissimo livello. I 1.600 metri quadrati coperti ospitano quattro aule didattiche e un’area tecnica attrezzata di tutto punto. È stata riservata grande attenzione alla carrozzeria, con una cabina di verniciatura SAICO di ultima generazione finanziata grazie al contributo dell’azienda, delle associazioni di categoria e di privati. La dotazione comprende quattro ponti sollevatori, due smontagomme, due equilibratrici e due software diagnostici TEXA.
Il laboratorio ENAIP di Lecco sarà anche sede del Toyota Tech School, il programma formativo di Toyota Motor che sarà inugurato venerdì prossimo da un rappresentante di Toyota Italia.

ENAIP è pronta a rispondere alle esigenze del settore?
Ci stiamo… esercitando. Per esempio, la collaborazione con la Protezione civile attraverso l’Associazione Nazionale Alpini ha permesso agli studenti di lavorare su mezzi di servizio.
Il valore aggiunto degli istituti a indirizzo tecnico, in particolare di ENAIP, è che gli insegnanti sono professionisti attivi, che si tengono aggiornati. L’attività del laboratorio è strutturata sulla base delle esigenze delle aziende.
Abbiamo 250 iscritti e siamo in crescita. Ci attendiamo un calo demografico nei prossimi anni, ma già oggi investiamo anche sulla formazione degli adulti e sulla riqualificazione professionale con dei corsi di meccatronica. Cerchiamo di intercettare in anticipo i cambiamenti del mercato.

Con DOC c’è una partnership di lungo corso. ENAIP ha qualcosa da chiedere al consorzio?
Tempo da dedicare ai nostri studenti: bastano poche ore, anche solo 20 in un intero anno scolastico. Per una concessionaria o un’azienda di riparazione, mettere a disposizione i propri specialisti significa contribuire alla crescita di nuove competenze e, nello stesso tempo, entrare in contatto con i potenziali collaboratori già durante il percorso formativo.
Tutti i profili sono interessanti: accettatori, magazzinieri, capiofficina, gli stessi titolari. Se vogliamo giovani preparati, dobbiamo continuare a investire nella formazione e nella collaborazione tra scuola e impresa.

Forse è una domanda prematura: dove andranno i ragazzi di Service Day?
Su di loro in effetti è un po’ presto per sbilanciarsi, ma dei 21 studenti in IFTS, quindi iscritti al quinto anno (nella riforma Valditara il cosiddetto 4+1, nda), 14 sono già inseriti in diverse concessionarie e officine e carrozzerie DOC del territorio con un contratto di apprendistato. Siamo ottimisti.