‘All you can sport’ in Lea Car, successo travolgente
‘All you can sport’ in Lea Car, successo travolgente

‘All you can sport’ in Lea Car, successo travolgente

28/07/2023

Ricordate i primi manifesti pubblicitari di Benetton? Quando Oliviero Toscani fotografava tutto tranne che i maglioncini color pastello? In Lea Car a Solaro (Mi) si sono inventati qualcosa del genere: far parlare della concessionaria senza mettere l’accento sulla concessionaria o sul marchio Hyundai. Con Laura Castelnovo, socia titolare e mente dell’iniziativa, abbiamo ripercorso il successo di ‘All you can sport’.

La prevengo: so che non è stata un’idea solo sua…
È nato tutto da una chiacchierata con Riccardo Canevari e Dimitri Longoni: volevamo fare qualcosa di diverso dal ‘porte aperte’, richiamare le persone in concessionaria e farci conoscere senza parlare di auto. Una giornata di sport ci è sembrata la migliore soluzione e così è nata ‘All you can sport’. Abbiamo coinvolto le associazioni del territorio come anche il bar del paese, e con l’aiuto di una società specializzata, Melt Communication, abbiamo allestito l’evento.
Volley su prato, tennis tavolo, basket, arti marziali, calcio, ciclismo, skate, motociclismo, go-kart… dal primo pomeriggio fino a mezzanotte, 250 tra bambini, ragazzi e adulti da Solaro e dintorni hanno ‘invaso’ il prato che circonda la sede cimentandosi nelle diverse attività. Di contorno c’erano musica dal vivo e panini, bibite e gelato a volontà. Abbiamo anche fatto le premiazioni, omaggiando i vincitori con palloni, occhiali da sole firmati Hyundai, scontistiche su tagliandi e car detailing…

Insomma è andata bene?
Benissimo, non mi aspettavo un risultato così, una soddisfazione immensa. Avevamo chiesto di partecipare anche a tutto il personale della concessionaria ed è stata una giornata vissuta in comunità, fuori dagli schemi. Andandosene c’era chi si portava avanti: “Ma l’anno prossimo lo fate ancora?”, e in effetti ci stiamo già pensando.

Tutto questo avveniva di sabato. Lunedì regolarmente in concessionaria?
Certo, con anche mio padre Ezio che il sabato non ha potuto esserci ma si è mantenuto in collegamento… telefonico.

Ci dica di più di Lea Car.
È un’azienda di famiglia – Lea sta per Laura Ezio Alice, mia sorella – fondata nel novembre 2009 da mio padre, 50 anni nel settore automotive, che ha avuto l’opportunità di prendere il mandato Hyundai e ha deciso di percorrere in autonomia questa strada.
Da Saronno, a gennaio 2022 ci siamo trasferiti in questa sede costruita ex novo, autosufficiente anche sotto il profilo energetico, su un terreno di nostra proprietà di 8.000 metri quadrati; il progetto si è fermato più volte a causa della pandemia, ma nonostante i momenti di sconforto e il parere contrario di chi ha messo in discussione le nostre scelte imprenditoriali, il tempo ci ha dato ragione. Del resto papà ha sempre fatto le scelte migliori nei momenti di crisi.
Lavoriamo in 23, titolari compresi, in un capannone di 3.700 metri quadrati coperti tra salone, officina, magazzino e accettazione; è un organico snello che conta 10 persone sul post vendita (due accettatori, due magazzinieri, un preparatore auto, cinque meccanici), quattro venditori, un addetto alla consegna vetture, due amministrativi e altrettanti operatori di back office e BDC.
La nostra è un’officina 4.0 con dieci ponti e due colonnine a ricarica rapida che sono anche a disposizione del cliente. Offriamo il servizio di deposito pneumatici e quello di lavaggio interno…

Azienda sana in un momento di mercato difficile?
Il momento più difficile è stato quello in cui abbiamo deciso di investire: la pandemia, la guerra in Ucraina, la mancanza di auto… ma siamo stati fortunati perché Casa madre ha gestito l’assenza di prodotto in modo eccellente. Infatti abbiamo sofferto meno di altri marchi. L’anno scorso Hyundai ci ha premiati come best dealer per la vendita dei ricambi.

A proposito di ricambi, l’adesione a DOC sta dando i risultati attesi?
Siamo in DOC dal 2011 e ci troviamo bene. Il servizio di distribuzione dei ricambi, per noi che sul servizio al cliente abbiamo sempre puntato moltissimo, è un grosso aiuto per il concessionario.
Siamo cresciuti nella vendita dei ricambi sia come fatturato al banco che attraverso il consorzio: facciamo parte di un programma di vendite esterne di Hyundai che ci consente di godere di scontistiche maggiori su lamierati e ricambi di alta movimentazione, scontistiche che giriamo sul cliente DOC.

Un cliente fidelizzato?
Un cliente che tende all’originale anche se a volte, per una questione di prezzo, ripiega sulla concorrenza. Quello che osservo è che se conquisti la sua fiducia la fedeltà cresce. In questo senso l’operazione DOC Cashback è una bella iniziativa, fidelizzante, a tutti piace ricevere una gratifica, un riconoscimento.
All’autoriparatore che compra i ricambi da noi diamo consulenza telefonica e apriamo le porte dell’officina, anche perché alcune riparazioni richiedono attrezzature e competenze tali che possiamo eseguirle solo noi. Cerchiamo di essere veloci nel fare i preventivi e rispondere alle domande. Tante arrivano via telefono, ecco, su questo aspetto c’è ancora parecchio da lavorare.

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