Paolo Spinelli (Autotech), “Il cliente spende se spieghi con chiarezza”
Paolo Spinelli (Autotech), “Il cliente spende se spieghi con chiarezza”

Paolo Spinelli (Autotech), “Il cliente spende se spieghi con chiarezza”

12/01/2023

La ditta individuale aperta nel 2017 è diventata una Srl, ma alla guida di Autotech di Arcore (Mb) c’è sempre Paolo Spinelli. La storia del 35enne meccatronico è la storia di un inizio comune a tanti suoi colleghi, con un finale tutto da scrivere.

Gavetta come da copione?
Ho 35 anni e ho sempre fatto questo lavoro, iniziando nel 2004 come garzone in un piccola officina, poi dopo qualche anno in Venus Mercedes a Monza sono finito in un’azienda che si occupava di noleggio a lungo termine.
Nel 2017 ho preso in affitto un capannone e l’ho adattato alle mie necessità. Sono 600 metri quadri coperti, oltre a 200 esterni, di cui ho subaffittato uno spazio per la vendita di auto e un altro, più piccolo, per il car detailing.
Ho un collaboratore con partita Iva.

Andando per esclusione, lei fa ‘solo’ meccanica?
Offro i servizi di meccanica, elettronica – radio diagnosi comprese – e gomme con possibilità di deposito stagionale. Le revisioni, invece, sono in appoggio a un centro vicino.

Che anni sono stati gli ultimi tre?
Sono sincero, ho sempre lavorato anche durante la pandemia. Nel mese di lockdown ero comunque qui per i commessi di supermercato, medici, infermieri… Il 2020 è stato buono e così anche il 2021 e il 2022, da quando ho aperto sono in crescita anno su anno.
Non ho clienti ‘disperati’, che cercano il risparmio a tutti i costi. Devi anche spiegare quello che c’è da fare, se dai una motivazione il cliente capisce e spende quello che deve.

Non vedo insegne di brand…
Siamo multimarca per scelta, con una media di due-tre ingressi al giorno; il grosso sono auto di fascia media ma mi occupo anche di flotte di aziende private. Per ora non ho accordi con le compagnie di noleggio, in futuro si vedrà. 
L’elettrico? Ho qualche cliente che guida un’auto elettrica, ma a parte cambiare le gomme più di tanto non fai. Per i multimarca come noi, che riparano macchine di 5-6 anni, il full electric è ancora poca roba, sono molte di più le ibride.
Entrano tante auto tedesche, BMW e poi Mercedes. Sarà che in Mercedes ho lavorato…

Ha esposto la targa DOC. Propende per l’originale?
Si valuta l’auto e il cliente, ci sono anche ricambi non originali molto validi, ma se ho il dubbio che non vada bene vado dritto sull’originale.
In genere il cliente si fida di quello che gli dico, ma se l’auto è in garanzia o lui stesso lo chiede espressamente è ovvio che monto originale.
Capita qualcuno che si presenta con il ricambio in mano, ma lo mando via oppure gli chiedo un prezzo assurdo (che è un altro modo per mandarlo via).

Del servizio del consorzio è soddisfatto?
Sulla consegna niente da dire, ma la prima è a mezzogiorno e per me è tardi, mi servirebbe la terza.
E poi ho Filippo (Brivio, promoter di riferimento, nda), una brava persona, lo reputo quasi un amico come lo era anche Michele. È sempre disponibile e fa anche più di quello che è dovuto.

Nulla da migliorare quindi?
Qualcosa c’è. Io faccio gli ordini con la App A-Service, che è comodissima ma non ‘prende’ tutte le targhe; e poi alcuni magazzinieri non rispondono, o rispondono tardi o danno un’informazione sbagliata. Ho avuto un problema con un ricambio che doveva arrivare in tre giorni e invece ne sono passati dieci, bloccandomi un ponte e lasciando il cliente senza macchina. L’ho fatto presente anche a Pippo…

Prima di salutarci mi dice perché il cliente sceglie Autotech?
Perché mi conosce o perché gli hanno passato buone referenze. Ho clienti da Arcore ma anche da fuori, da Monza, Arese… È importante spiegare alle persone che cosa stai facendo, la chiarezza paga.

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