Asconauto

L'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci, ridisegnato in chiave Doc, accoglie gli ospiti all'Hotel de la Ville di Monza. Una scelta che dà il titolo alla serata: L'uomo al centro. Di tutto. In apertura del 'Dinner Meeting annuale dei Soci Concessionari e Parts Manager', nella città che identifica il centro di costo di Monza e Brianza, il presidente Giorgio Boiani ribadisce quello che non si stanca di ripetere dal 2005, anno di fondazione: "La tecnologia è fondamentale, ma non riusciremmo a fare quello che stiamo facendo senza gli uomini, senza il rapporto umano".

Il primo filmato proiettato in una sala stracolma, dove si notano facce nuove tra i dealer Doc, partecipi per la prima volta di un evento del loro consorzio, è la storia di AsConAuto in pillole (21 consorzi, 916 concessionari soci, 86 marchi rappresentati, 19.516 autoriparatori clienti, 301 furgoni per altrettanti logistici, 43.500 chilometri percorsi ogni giorno, 102 promoter, 378 dipendenti), perché senza l'associazione Doc non sarebbe quello che è oggi.
"Risaliamo alle origini", dice infatti Boiani, che è anche vicepresidente nazionale AsConAuto, "a quando il meccanico lasciava la sua officina e andava a comprare i ricambi al banco, quando la vendita dei ricambi non era ancora strategica (e infatti i ricambisti sono andati a mani basse), quando Filiberto Vaiani ha avuto la grande intuizione di mettere insieme i concessionari, imprenditori che tra loro nemmeno si parlavano. Noi stessi, a Lecco, ci abbiamo impiegato quattro anni a far nascere Doc, vero Tarcisio?".

Il seguito, sempre per bocca di Boiani, sono titoli di giornale, a cui la struttura della serata concede giusto una riga di sommario:
"Volume di affari dei concessionari: continua a crescere, la transazione di denaro è di quasi un miliardo di euro, e la magia è che non abbiamo contenziosi.
Ultimi anni: aumento dei ricambisti, sviluppo del web e dell'e-commerce, arrivo di competitor europei.
Vendita dei ricambi: senza l'attrattiva di un tempo, dovevamo mettere qualcosa in più sul piatto, far diventare la necessità un'opportunità. Il risultato è che abbiamo avuto più servizi, un tasso di fedeltà superiore, un aumento della vendita dei ricambi.
Rapporti con le Case: e pensare che all'inizio credevano volessimo fare i concorrenti...
Società di noleggio: abbiamo chiuso diversi accordi, 'purtroppo', ma almeno portiamo in assistenza le macchine dei noleggi per farle riparare con i ricambi originali.
Lavoro e dipendenti: abbiamo siglato il primo contratto di lavoro per le figure di concessionaria promosso da Ascodealer. Per ora è un problema, perché è lavoro in più per la concessionaria, speriamo nel 2018.
Finanza: abbiamo aperto nuove linee di credito per i concessionari.
Formazione: è operativa AsConAuto Academy nelle sue due anime, una tecnica e una umanistica.
Usato: Auto XY ha rilevato a luglio Autoaffaristore e protegge il privato da altri privati. Lunedì 29 il lancio.
Anticontraffazione: abbiamo aperto un tavolo con la Guardia di Finanza di Bari, perché il volume dei ricambi contraffatti sta diventando un fenomeno troppo importante per non metterci il naso.
Web e E-commerce: sediamo a un tavolo con Ebay e Quattroruote Professional per proporre ricambi originali ma obsoleti.
Nuove tecnologie: è pronta la nuova app, A-dealers, per avere ogni mese risultati dell'azienda, del consorzio, del mercato, e Interauto news in anteprima.
Eventi: proprio oggi sono stati presentati, insieme a Quintegia, i 'Service Days' in programma a novembre. Speriamo di avere successo, speriamo di portare almeno tremila persone, io sono ottimista e spero di portarne anche di più.
AsConAuto Solidale: è qui questa sera Padre Noè, il motore del Campus che abbiamo realizzato in Madagascar.
I cambiamenti epocali: Chevrolet e Daihatsu lasciano il mercato Europa, Tesla fa il boom, PSA sceglie di affidare a noi, per l'ultimo miglio, la distribuzione dei ricambi delle Placche.
Il 63 per cento delle concessionarie ha chiuso i bilanci in perdita. Chi è qui non ha chiuso, ha aperto il portafoglio di casa, ha tirato la cinghia. Ora, cerchiamo di non rifare lo stesso percorso".

Dopo Boiani, dopo la prima portata (è pur sempre un evento-cena), tocca al responsabile del consorzio Davide Blatti ricondurre gli ospiti nella realtà locale. E sono altri dati: "Il numero degli autoriparatori clienti è stabile, poco sotto i 1.300; 77 le concessionarie, alcune multi sede, per un centinaio di magazzini; i logistici sono diventati 21, uno in più da gennaio per rispondere al paradigma distributivo PSA, modello che poteva presentare qualche rischio e invece il fatturato è in aumento e abbiamo mantenuto lo stesso numero di contatti; il fatturato complessivo del consorzio è cresciuto del 3 per cento, per la prima volta sopra i 55 milioni di euro(dai 5 milioni del 2005 ai 55 del 2017); questa crescita è merito del lavoro non di due top player ma di tutti i concessionari; l'incidenza costi è diminuita; i partner sono cresciuti del 4,2 per cento, 210.597 euro a valore, con un'incidenza sul fatturato Doc dell'8,9 per cento".

Poi ci sono i progetti. "Se il fatturato 2017 è positivo, la progettualità è straordinaria: nuova Area Riservata, nuova Integra (che è il miglior modo di comunicare tra riparatori e concessionari, con l'integrazione tra GMS e DMS) e, da ultimo, la tracciabilità dei colli da subito. Scaricheremo a terra tutta questa potenza. Aggiungiamo l'app A-dealers e la rivisitazione del gestionale Carview e possiamo ben dire che è stato un anno progettuale fantastico".

Un anno in cui al centro è sempre l'uomo. "Senza la passione dei logistici e dei promoter", dice ancora Blatti, "nulla di questo sarebbe possibile. Noi creiamo il retroterra, noi siamo i centrocampisti, ma per andare a segno ci servono i Ronaldo, cioè i magazzinieri. Per i riparatori abbiamo fatto tantissimo, finalmente nel 2017 i magazzinieri sono diventati focus. Per loro abbiamo creato un Contest, un'occasione per far sì che ricevano la visita dei promoter per parlare di dati, di fatturati... GC ha elaborato una matrice di calcolo che misura il contributo di ognuno allo sviluppo della vendita dei ricambi. Qualcuno sarà scontento ma la matematica è matematica". Focus è anche il week end di formazione del 6-8 ottobre a Castiglione della Pescaia (Gr), 'Migliorarsi per migliorare i risultati', "dove abbiamo fatto aggregazione, ricevuto formazione, e creato uno spirito di squadra stupendo".Lo si percepisce chiaramente nel filmato proiettato prima del piatto forte: a tavola e sul palco.

Tocca ad Alessandro Sallusti, direttore de 'Il Giornale', che avrebbe dovuto essere in onda nel programma tv di Santoro ma gli ha preferito l'evento Doc. Gli preparano la scena Pierluigi Bonora, firma del quotidiano ed esperto di mobilità, e il presidente nazionale AsConAuto. È proprio Fabrizio Guidi a dare una scossa alla platea, sottolineando che negli anni di crisi "i concessionari ci hanno rimesso una media di 900mila euro a testa, e dovrebbero ricevere un applauso immenso per i risultati raggiunti finora"; che rivela come a un incontro con il presidente Federauto, che metteva in dubbio l'opportunità della presenza del vice nazionale AsConAuto in quanto non più concessionario, abbia risposto che "non ha capito niente di che cosa è una associazione"; che in questo scenario dove "cambia la mobilità e nulla ci aiuta noi continuiamo a fare questo mestiere con passione; più le cose le facciamo insieme più abbiamo quei risultati, se non le facciamo insieme ci facciamo del male, datemi retta".

"Quello che ho visto stasera", commenta Alessandro Sallusti, "mi fa pensare che c'è qualcuno che sta guardando avanti. E mi fa sperare. Vi faccio i migliori auguri". Sallusti al microfono è un intrattenitore che diverte ("Giorgio è una via di mezzo tra Berlusconi e Renzi, Guidi un po' più Gentiloni, un po' più ecumenico"), ironizza ("Con l'avvento di internet, che se ci fosse il famoso bottone rosso spegnerei, messi peggio dei concessionari ci sono solo i giornali"), racconta (numerosi gli aneddoti su Berlusconi reduce dall'ennesimo intervento chirurgico che "dopo tre giorni risorge")... Soprattutto carica: "Voi siete troppo gentili, troppo, rappresentate una parte importante del PIL. Voi siete ancora in grado di fare paura. Non so per quanto. La politica va presa per il bavero, alla politica bisogna far paura. Non si può giocare di fioretto con chi usa il machete".

Coglie la palla al balzo il presidente Boiani, con una proposta semiseria: "Hai ragione a dire che siamo gentili, ma abbiamo bisogno di qualcuno che ci affianchi. Se ci sostieni, sai qual è il cambio merce? Ti compro i giornali, anzi Il Giornale". Replica a tono il direttore: "Sostegno garantito, ma escludo che tu non arrivi dove vuoi arrivare".

Applausi. E applausi anche a fine serata, con la premiazione delle prime cinque concessionarie classificate al Contest 2017: al quinto posto 'L'Automobile' di Tavernerio (Co), al quarto 'Autonovara' di Seregno (Mb), al terzo 'G.P. Car' di Concorezzo (Mb), al secondo 'Autolocatelli' di Vedano al Lambro (Mb), e al primo posto 'Effepi Auto' di Monza.