L’ingegnere Michele Lucchina, “quella di DOC è un’idea vincente”
L’ingegnere Michele Lucchina, “quella di DOC è un’idea vincente”

L’ingegnere Michele Lucchina, “quella di DOC è un’idea vincente”

19/06/2023

“Non avevo mai preso in considerazione la app. Giovanni mi ha fatto notare che l’avevo scaricata ma non la utilizzavo, l’abbiamo guardata insieme e mi sono chiesto perché non l’avessi mai usata”. Giovanni è Giovanni Ghislanzoni, promoter DOC, il mio interlocutore invece è Michele Lucchina, titolare insieme al fratello Fabio e a papà Domenico dell’Officina meccanica di Morbegno (So) che porta proprio il nome del padre.

Il fondatore?

In realtà la prima registrazione in camera di commercio è del ’58, anno in cui la ditta è stata aperta da nonno Prospero. Poi è passata a papà nel 1980 e più di recente siamo diventati soci sia io che mio fratello.
Abbiamo seguito due percorsi diversi: Fabio si è diplomato in ragioneria e quando è entrato in officina ha fatto tantissimi corsi in Iveco e non solo e preso diverse specializzazioni di meccanica; io sono perito informatico con un diploma di laurea in ingegneria elettronica e ho lavorato tre anni in TIM prima di decidere di venire a lavorare con i miei. Era il 2002, non si usavano ancora i gestionali, ho portato un po’ di novità; ancora oggi sono un jolly, faccio dalla commessa di officina alla fattura elettronica, diagnosi sui mezzi e parte burocratica…
Abbiamo anche un dipendente che è con noi da tempo immemorabile. Una persona in più ci servirebbe, anche in previsione del pensionamento vero di papà (che è in pensione ma lavora ancora); abbiamo provato con i ragazzi delle scuole professionali, mio fratello stesso ha fatto il tutor, tanti passano ma non restano, l’ultimo ha rinunciato al contratto a tempo indeterminato perché “non è il mio lavoro”.

Eppure Lucchina non è ‘solo’ officina…
Anni indietro facevamo meccanica pura, poi abbiamo aggiunto il servizio di elettrauto e di revisione degli impianti di climatizzazione. Siamo centro tecnico per i tachigrafi digitali e prepariamo i mezzi, anche mezzi pesanti, per le revisioni: mio fratello ha la patente C e sono tanti i clienti che gli chiedono di portare il camion in motorizzazione per la revisione.
La sede è la stessa delle origini ma è stata migliorata, ristrutturata e ampliata. Adesso è sugli 800 metri quadrati coperti oltre ai piazzali.

Ha accennato ai corsi in Iveco. Siete officina autorizzata?
L’autorizzazione risale a prima che nascesse Iveco, quando era ancora Fiat OM. Iveco incide parecchio, almeno una decina di veicoli al giorno, Daily soprattutto. Il nostro cliente principale è l’artigiano, il corriere, tutti quelli che non possono tenere fermi i mezzi. Durante il lockdown, per esempio, siamo rimasti a porte chiuse ma dietro si lavorava per chi doveva fare le consegne, e infatti non abbiamo avuto nessun calo.
Sul totale ingressi le vetture sono marginali, circa il 10 per cento. Il 60 per cento è il veicolo commerciale di tutti i marchi – quindi MAN, Nissan, Renault – ma principalmente Iveco. Un 30 per cento sono mezzi pesanti.
L’elettrico? I corsi li abbiamo fatti e le abilitazioni le abbiamo prese, però per ora non si vede, quel poco che circola si appoggia in concessionaria. A livello di consegna ultimo miglio la Valtellina sta a zero.

Ricambi originali per tutti?
Assolutamente sì, si ricorre al non originale in modo sporadico. Il ricambio originale è sempre originale: sicurezza della filiera, zero rogne e per il cliente è un fattore di garanzia. E infatti abbiamo già incassato un voucher con l’operazione DOC Casback (v. foto in home page, nda).
In passato siamo stati convenzionati con delle compagnie di noleggio, ma non ci siamo trovati benissimo, e uno dei motivi è che ti mandano i ricambi loro, qualche volta arriva roba non di qualità e si creano problemi.

Cosa che non accade con il consorzio…
DOC è un’idea vincente, appena è partito il servizio ci siamo affiliati, la consegna a domicilio, doppia, ci permette di concentrarci sul lavoro di officina e di non perdere tempo ad andare in giro a prendere i ricambi. Trent’anni fa era diverso, oggi con le poche risorse che abbiamo preoccuparci di reperire i ricambi sarebbe una follia.
E poi Giovanni è bravissimo, bravissimo davvero, non lo dico per circostanza. Abbiamo un ottimo rapporto umano e professionale, è proprio tagliato per quel ruolo.

Direbbe lo stesso delle concessionarie DOC?
Oltre a essere autorizzati Iveco, e quindi provvisti di tutti i tester, ne abbiamo anche per gli altri marchi. Capita raramente di aver bisogno delle concessionarie, ma quando è successo abbiamo trovato disponibilità sia presso i magazzini che presso le officine.

Il vostro cliente perché sceglie Lucchina?
Siamo al centro del paese ma credo ci scelgano per la storicità e per il rapporto molto amicale, abbiamo clienti da generazioni, figli e nipoti dei clienti del nonno.

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