Mirko D'Amico (Automontorfano), "A Service Day per guardare a domani"
Mirko D'Amico (Automontorfano), "A Service Day per guardare a domani"

Mirko D’Amico (Automontorfano), “A Service Day per guardare a domani”

16/01/2024

Testa bassa e lavorare. Ma anche saper cogliere le occasioni che si presentano per dare uno sguardo al mondo che verrà. Con questo spirito Mirko D’Amico, socio titolare insieme al padre Ignazio di Automontorfano, è salito sul pullman DOC direzione Service Day.

Gliene ha parlato il suo promoter?
Sì, Salvatore Alfinito, è stato bravo a coinvolgermi. Eravamo in pieno cambio gomme, un periodo complicato visto che in officina siamo solo io e mio padre, ma alla fine sono andato. Ho fatto un giro con il gruppo di autoriparatori DOC, visitando lo stand di Volkswagen, quello di Bosch…, e poi ho seguito due workshop.

Interessanti?
Ho apprezzato l’intervento di Max Gandin sul check up dell’officina che parte dal posizionamento, e quello dei relatori del convegno sul valore aggiunto dei ricambi originali nel business di noi autoriparatori. Non è stato un sabato sprecato.

Che cosa dobbiamo sapere di Automontorfano?
Prende il nome dal paese dove mio padre l’ha aperta insieme a un socio, a cui sono subentrato nel 2017. Ho 35 anni e, anche se ho fatto il professionale con l’obiettivo di diventare meccanico, prima di venire qui ho lavorato dieci anni in Clerici Auto. Papà è in pensione ma continua, quella di restare solo noi due è una scelta: perché il posto è piccolo, abbiamo ‘solo’ tre ponti, e perché i costi aumenterebbero. Stringiamo i denti e andiamo avanti noi, abbiamo appuntamenti a una settimana.
I nostri clienti sono del paese e dei comuni limitrofi, vengono in Automontorfano perché si trovano bene, cerchiamo di fare un lavoro ben fatto e di accontentarli.

Meccanica pura?
Principalmente facciamo attività di meccanica, servizio gomme (per i nostri clienti e per chi ancora non lo è, sempre sperando di acquisirne di nuovi), elettrauto di base, mentre per le revisioni ci appoggiamo a un centro.
 Ripariamo multimarca, dai 5 ai 10 ingressi al giorno, soprattutto vetture e qualche veicolo commerciale. Entra il circolante, dall’utilitaria all’alto di gamma, da Renault a Mercedes… Poi, sapendo che ho lavorato in Clerici Auto, Land Rover me ne portano parecchie.

L’elettrico comincia a vedersi?
Siamo abilitati Pes-Pav, per ora però abbiamo fatto solo cambi gomme. Ci stiamo preparando, ma non le nascondo che per un’officina piccola come la nostra l’idea del cambiamento un po’ spaventa. Non sarà comunque un cambiamento che avverrà a breve, chi guida elettrico tende a rivolgersi alla concessionaria.

Com’è partito il 2024?
Come si è chiuso il 2023, molto bene.

Siete clienti DOC da qualche anno. L’originale è di casa in Automontorfano?
Ci sono ricambi per i quali l’alternativa nemmeno si pone: originali sempre, soprattutto per l’affidabilità. Per altri, i filtri per esempio, dipende dalla richiesta del cliente.
Con DOC lavoriamo bene: per il servizio di consegna due volte al giorno, mattina e sera, che è una comodità, e perché con la App ordinare i ricambi è velocissimo. Prima dovevi stare al telefono e passavano delle mezzore, adesso è il magazziniere che se ha bisogno di chiarimenti mi chiama. Tranne qualche eccezione, sono veloci anche i magazzinieri.

Se ha bisogno di assistenza le concessionarie rispondono?
Comprando originale ho sempre trovato disponibilità. Se chiamo è perché devo portare la macchina per terminare una riparazione, prendo l’appuntamento e vado.

Le capitano clienti con il ricambio acquistato in autonomia?
Purtroppo sì, arrivano con il bagagliaio già pieno. Molto educatamente faccio l’esempio del ristorante dove non ti presenti con la bistecca, faccio capire che non è il caso e li liquido. Anche perché come puoi dare la garanzia su qualcosa di cui non conosci la provenienza?

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