Asconauto

Il messaggio forte dall'evento Doc: "Mettere insieme le competenze"

“Centravanti di sfondamento”. È Giorgio Boiani nella definizione del vicepresidente di GC Group, che dal palco prima e in platea poi ha vissuto l’annuale meeting del consorzio. A fine serata, in un Palataurus dove il tintinnio delle stoviglie da riporre ha sostituito il rullo dei tamburi, il presidente Doc tira le somme. A partire da quella provocazione che si pronuncia OSA e si legge Osservatorio scientifico Automotive.

OSA. Come le è venuto?
Sono quattro anni che ci ripetiamo, bisognava trovare il modo di smuovere le acque. Ho provato a stuzzicare la platea con una cosa sulla quale sto riflettendo da molto tempo tra me e me, sperando che non rimanga tra me e me, che è quella di avere le informazioni che oggi non abbiamo per governare la nostra barca.

Le sembra di avere colto nel segno?
Dai commenti di chi mi si è avvicinato sì. Potrebbe nascere veramente un polo interessante per tutti, al quale tutti possiamo partecipare e dare il nostro contributo per poi restituirlo al mondo dell’economia.

Vuole dar vita a un nuovo soggetto?
I soggetti che oggi già operano hanno tutti il loro pezzo di verità, ma i pezzi vanno messi insieme. Non puoi guidare un’auto se sai solo schiacciare la frizione, devi imparare a ingranare la marcia, tenere il volante, guardare davanti, mettere le frecce, suonare il clacson… Dobbiamo fare in modo di avere un’informazione completa e un nuovo incubatore, meglio ancora un incubatore internazionale, potrebbe essere il modo per ottenerla.

Coinvolgendo i concessionari?
Certo. I concessionari devono rendersi conto che continuare a coltivare il proprio orticello non è più sufficiente per poter affrontare le problematiche future. Bisogna mettere insieme le competenze, competenze che già ci sono. OSA era un acronimo, bisognava arrivare a una sintesi e alla fine è venuto fuori come un esercizio…

Linguistico?
Spirituale. Uno potrebbe non osare ma fare comunque le cose che servono.

In questo quadro Plinio Vanini, ‘star’ della serata, che ruolo ha?
Plinio si è meritato di essere citato più volte, si è meritato la standing ovation, perché si è dimostrato una persona umile, che non ha voluto esibire i muscoli della sua Autotorino (e sappiamo che avrebbe potuto); ha invece dimostrato di essere una persona come noi ma che a differenza di tanti di noi usa la testa. Se ci alziamo la mattina e ci accontentiamo di tirare sera non arriveremo da nessuna parte, comportandoci così un bel giorno non troveremo più la strada per tornare a casa e moriremo nella foresta. Plinio nella foresta non morirà mai, perché sa esattamente da dove parte e dove deve tornare, e soprattutto sa che il giorno dopo sarà di nuovo in pista per provare a conquistare un pezzo di territorio in più.

Per la prima volta al meeting Doc c’erano gli uomini delle Case, silenziosi ma presenti. La considera una sua vittoria personale?
Le mie sono vittorie del consorzio, voglio essere solo il collettore di un pensiero dei concessionari che nel consorzio investono.

Umberto Seletto ha detto: “70 concessionari della Doc hanno spinto ognuno presso la propria Casa perché venissero qui”…
Alla fine è importante che fossero qui per capire che dietro il consorzio ci sono gli investimenti dei dealer per sostenere il mondo del post vendita e dei ricambi originali (e non soltanto quelli per organizzare una serata come questa per la quale alle Case non abbiamo chiesto un euro), per avvicinarli ai concessionari, per mostrare loro quello che in questi anni abbiamo messo in campo per permetterci di essere all’avanguardia…

Ha inaugurato un nuovo corso degli eventi Doc ma l’Uomo è sempre al centro?
L’Uomo continua a essere al centro. Poi la formula giusta per poter fare una serata come questa non l’abbiamo ancora trovata al cento per cento, ci rendiamo conto che quando una giornata parte alle cinque del pomeriggio di un lunedì lavorativo diventa difficile trattenere gli ospiti fino a mezzanotte. L’importante è che quei pochi, fondamentali concetti, riescano a passare. Tutto è perfettibile. Noi ogni anno cerchiamo di trovare la formula più giusta, continueremo a cercarla…