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Andrea Pirolo (L'Auto), "Bisogna guardare la strada a 360 gradi"

“Il cliente ha sempre ragione”. Da qualunque parte giri il discorso, per Andrea Pirolo, magazziniere della concessionaria Volkswagen L’Auto di Cantù (Co), “bisogna trovare la soluzione migliore per portare a casa l’ordine”. Ne abbiamo parlato a Cervia, al termine del week end Doc che ha mixato in un format inedito una cinquantina di clienti e 60 tra magazzinieri e responsabili service delle concessionarie socie.

Che cosa porta a casa da questa tre-giorni?
Una bella esperienza, interessante, di affiatamento con persone che non vedi tutti i giorni; uno scambio di opinioni che ci ha fatto capire le responsabilità che ognuno di noi ha nei vari magazzini, e anche le dinamiche di lavoro.

In questi scambi hanno un ruolo anche gli autoriparatori clienti?
Io parto dal presupposto che il cliente ha sempre ragione, quindi siamo noi - come è stato detto nell’incontro con i formatori - che dobbiamo adattarci alle diverse situazioni, che dobbiamo cercare di trovare la soluzione migliore perché si tratta pur sempre di una compravendita e bisogna portare a casa l’ordine, che fa bene a tutti.

Da Quattroruote Professional avete avuto indicazioni pratiche?
Noi come Gruppo Volkswagen siamo fortunati perché facciamo già formazione con l’azienda. Qualcosa che non sapevamo? Si potrebbe supporre che si sa sempre tutto ma in realtà non è mai abbastanza. La mattinata di formazione mi è piaciuta perché ti dà quel là in più per andare avanti e affrontare la vita, e capire non solo nell’ambiente lavorativo di tutti i giorni ma anche in famiglia perché siamo qui. Non solo come magazzinieri ma come uomini.

È stata formazione anche il team building culinario?
È stato molto interessante, la cucina è sempre interessante, lì costruisci veramente la squadra.

Come trasferirà ai suoi colleghi i concetti appresi a Cervia?
Eh, è un po’ dura nell’ambiente lavorativo perché non si ha mai tempo, siamo in otto e sempre impegnati… Spero di riuscire a trasmettere un po’ di entusiasmo, di non lasciarlo qui, spero di riuscire a far capire che la strada davanti è lunga…

Bisogna lavorare anche sui titolari?
Assolutamente, perché sono loro che ci danno l’opportunità di lavorare, sono loro che ci fanno guadagnare. Io sostengo sempre che se il titolare sta bene anche noi stiamo bene. In futuro credo che dovranno mettersi in gioco tanto, tanto, perché la strada bisogna saperla guardare a 360 gradi.