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Antonio Franzé, Carrozzeria Monga: "Doc è una cosa intelligente"

Classe 1963, 'Carrozzeria Monga' a Menaggio (Co) è un mix di cura artigianale e tecnologie delle più avanzate. Con il titolare, Antonio Franzé, abbiamo ricordato il week end di Cervia che lo ha visto protagonista insieme a una cinquantina di riparatori top Doc e a 60 responsabili magazzino delle concessionarie socie impegnati in un corso di formazione.

Da cliente è stato più svago che altro. Che cosa ha riportato nella sua Menaggio?
Tre giorni molto interessanti: mi sono divertito, che è la cosa fondamentale, ho conosciuto colleghi di altre carrozzerie e concessionarie, ho ascoltato gli interventi del presidente Doc... Una bella esperienza, penso che ognuno di noi si sia portato a casa qualcosina.

I tortellini del team building?
Io più che partecipare ho fatto il supervisore, era mia moglie che impastava. È stata una sana competizione in un clima di collaborazione.

Lo stesso clima che si respira in Via IV Novembre?
Deve essere così. I collaboratori hanno le loro mansioni e tu li devi dirigere in una certa maniera. Poi, chiaro, quando hai dipendenti che sono con te da 30 e passa anni, è ovvio che giа loro sono capaci di capire le diverse situazioni. Il nostro lavoro sta diventando sempre piщ difficile, ma io sono soddisfatto dei miei dipendenti, dei miei collaboratori.

In questo lavoro sempre più difficile che ruolo ha Doc?
Quando 15 anni fa sono arrivati a proporci il servizio, mia moglie, che segue queste cose, ha detto subito di sì perché era una cosa intelligente, ben fatta.
Sta funzionando e funzionerа sempre meglio. Purtroppo noi dipendiamo da altri: i pezzi di ricambio anche le concessionarie li devono prendere da Case madre, non se li possono inventare.

Anelli di una catena ben oliata da Doc?
In Doc sono bravi, e se ci sono delle difficoltа sono sempre pronti ad aiutare. Anche il promoter, prima era Alessandro e adesso è Stefano, ma se hai bisogno c'è.

Dopo 15 anni insieme che cos’è per lei il consorzio?
Per come la vedo io è un grande supporto. Prima arrivavano i venditori delle varie concessionarie e facevano il giro; magari avevi tanto lavoro, non avevi tempo e invece il tempo per relazionarti con queste persone lo dovevi trovare.
Con Doc passa una persona che è di tua fiducia, con cui hai un certo tipo di rapporto, le cose si velocizzano per tutti. Per me in carrozzeria e per loro che sono in giro a lavorare. Secondo me, più avanti si va e più ci si deve affidare uno all’altro.

La scelta a monte è quella di lavorare con l’originale?
Quello senz’altro. Si sceglie l’originale perché la lavorazione dell’originale è diversa, è più precisa. Quando finisci di verniciare una macchina con un pezzo originale è un’altra cosa, triboli di meno e questo vuol dire tanto.
Anche se con il pezzo di concorrenza magari qualcosina in più lo guadagni, poi lo perdi nel tempo. Io non voglio far fatica e meno fatica si fa e meglio è.
Il pezzo originale, anche solo per mettere a posto i cofani, le arie, ti dà una velocitа nell’esecuzione della finitura che il pezzo non originale non ti può dare, ma quello lo sanno tutti.