Asconauto

Auto aziendale, il presidente Doc chiama a raccolta i suoi dealer


Ore 9.25, lancio Ansa sezione Norme e Istituzioni: “Manovra: Renzi, tassa auto aziendali non ci sarà”. Poi leggi e ti rendi conto che è solo l’ennesima dichiarazione d’intenti della giornata. E poco importa che chi parla sia in maggioranza o all’opposizione. Sulla stretta sui veicoli in fringe benefit il Governo non ha ancora fatto nessuna marcia indietro.

E allora ben venga l’incontro voluto da Giorgio Boiani per lunedì prossimo alle 9.30 presso la sede del consorzio. “È un incontro aperto a tutti i concessionari Doc”, ha chiarito il presidente, “che devono potersi occupare di far girare il lavoro nelle loro aziende e non preoccuparsi delle alzate d’ingegno di questo esecutivo. Come consorzio vogliamo e possiamo essere di supporto per tutte quelle attività che non sono direttamente legate al quotidiano di una concessionaria”.

Il consorzio non sarà solo in questa battaglia. Ha confermato la sua presenza in Via 2 Giugno 15 a Briosco Massimiliano Romeo, presidente dei senatori del Gruppo Lega-Salvini Premier - Partito Sardo d’Azione che, da consulente automotive, può offrire un contributo non soltanto politico. Val la pena ricordare che proprio Salvini, invitato allo scorso Dealer Day dal big dealer Plinio Vanini, si era impegnato a portare la detraibilità dell’Iva al 100 per 100.

A sostenere le istanze di tutta la filiera c’è anche Confcommercio: Alberto Negri, concessionario e consigliere di amministrazione del consorzio, da marzo è infatti anche presidente del Gruppo Concessionarie di Autoveicoli di Confcommercio Lecco, e proprio in questo ruolo ha ottenuto il voto unanime dell’assemblea alla sua proposta di aderire a Federauto-Confcommercio. “Attraverso Federauto”, ha sottolineato Boiani, “saremo più forti e più rappresentati ai tavoli che contano”.

Tavoli a cui il presidente Doc chiede partecipino “con dei tecnici che capiscano di numeri ed economia, dove dimostrano che se investi dieci tra due anni porti a casa cento. Che sicuramente è meglio che portare a casa cinque oggi e distruggere un intero settore”. Lunedì a Briosco i concessionari vedranno “il lavoro che stiamo portando avanti con uno studio di commercialisti per presentare dei casi reali di impatto economico sulle tasche dell’imprenditore e su quelle del dipendente a cui è stata assegnata un’auto in fringe benefit”.

Se a dispetto delle voci di ravvedimento che circolano in queste ore il Governo varasse la misura incriminata, il valore tassabile dell'uso privato del mezzo salirebbe dall'attuale 30 al 100% per le vetture superinquinanti, mentre subirebbe un aggravio più contenuto - dal 30 al 60% - la fascia dei modelli che oggi rappresenta il grosso delle flotte aziendali.

“In un momento in cui si era riusciti a dare respiro a un settore che aveva perso tanto negli anni precedenti”, insiste Boiani, “ora ci ritroviamo in una situazione che rischia di far crollare nuovamente il mercato. Questo è un Governo che sta, in modo scellerato, andando nella direzione opposta rispetto a quanto detto finora, ovvero di voler incentivare lo svecchiamento del parco circolante, l’immissione sul mercato di nuove motorizzazioni meno inquinanti eccetera. Stiamo remando al contrario”.