Asconauto

“Autocogliati siamo noi”. E siamo a Merate in una sede tutta nuova

Autocogliati siamo noi”, e parte l’applauso. 15 settembre, Merate. In quella Via Bergamo che “diventerà la via delle concessionarie” Lorenzo Cogliati, Ceo del Gruppo, inaugura con pochi intimi il nuovo quartier generale.

Una dichiarazione a effetto?
Tutt’altro. Ho detto quella frase perché è così. Infatti, la festa del giovedì, quella per pochi intimi, l’ho voluta con la mia squadra, i miei ragazzi che lavorano con me in tutte e nove le sedi Autocogliati. Ho 120 dipendenti ed erano presenti in 117. Il nuovo autosalone è bellissimo, ma il vero capitale sono le persone che lavorano per il Gruppo.
Sono contento che questo messaggio sia stato colto anche dagli altri invitati… speciali, i brand manager Volkswagen, Seat Cupra e Škoda.

Ci accompagna in visita in questa sede nuova di zecca?
L’abbiamo costruita su un’area complessiva di 15.000 metri quadrati. Volkswagen, Seat Cupra e Škoda occupano tremila metri di spazi espositivi, uno per brand, adiacenti ma distinti e tutti con un’impronta fortemente digital, il che vuol dire, per esempio, che i clienti potranno configurare la propria auto direttamente sui tablet. Alle loro spalle c’è l’officina, con i ponti interconnessi tra loro e con il resto della struttura e già attrezzati con la messa a terra. Il post vendita, lo dico da imprenditore nato professionalmente tra i ricambi, è il nostro fiore all’occhiello.
All’esterno, ma dentro il perimetro dell’azienda, può vedere la centrale Enel che assicurerà i chilowatt necessari quando l’elettrico prenderà davvero piede; la struttura è autosostenibile grazie ai pannelli fotovoltaici. Se costruisci una casa oggi deve essere in classe tripla A, altrimenti nasce già vecchia. Ecco, per continuare con questa metafora, la nuova Autocogliati è una concessionaria in tripla A.

Non ha impugnato lei le forbici del taglio del nastro…
Toccava a mio zio Luigi, che ha fondato Autocogliati oltre cinquant’anni fa ed è tuttora presidente del consiglio di amministrazione. La nostra è un’azienda di famiglia, io e i miei cugini siamo il ponte tra due generazioni. È in corso una staffetta: io, con i miei cugini, ho ricevuto il testimone da mio zio e a mia volta lo passerò a figli e nipoti.

All’inaugurazione di venerdì 16, tra i 400 ospiti c’erano molti rappresentanti delle istituzioni e delle amministrazioni locali. Una presenza significativa?
Assolutamente sì. Hanno aderito all’invito gli onorevoli Lupi e Currò, il prefetto di Lecco Pomponio, il consigliere regionale Piazza, l’assessore provinciale Albani, il sindaco di Merate Panzeri e il sindaco di Lecco Gattinoni.
Ma voglio segnalare, in particolare, la presenza dell’assessore regionale allo sviluppo economico Guido Guidesi, che nei mesi in cui la Commissione europea accelerava sul piano Fit for 55, si faceva portavoce delle legittime preoccupazioni degli operatori de settore con il suo Manifesto della Mobilità sostenibile. Mi ha detto di essere rimasto impressionato, che di rado ha osservato tanta visione e lungimiranza in un imprenditore. Ho replicato che, da imprenditore, ho scelto di investire sul mio territorio anziché in future finanziari. Non voglio sembrare spaccone, ma credo nelle mie capacità e in genere non mi sbaglio.

L’idea di far salire sul palco le pallavoliste della Picco e i calciatori della Saints Pagnano è sua?
Sono squadre dalla mentalità vincente, che si battono per gli obiettivi che si sono posti e che raggiungono. La Picco milita in A2 e ovviamente come main sponsor non potevo che chiedere che vinca il campionato, ma quanti sanno che nel calcio a 5 la Saints Pagnano frazione di Merate è arrivata in serie A?
Mi riconosco nel loro agonismo, a maggior ragione in un mercato dell’auto che ‘impone’ cambiamenti veloci e radicali ma in cui io continuo a credere con tutto me stesso.

C’erano sul palco anche i rappresentanti del Comitato Letizia Verga, che lei sostiene da sempre, e qui l’agonismo non c’entra…
Qui è solo cuore.