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Autotorino più piemontese con l’acquisizione di Autocentauro

Campagna acquisti tra Piemonte e Lombardia per Autotorino. Quartier generale a Cosio Valtellino, dal primo novembre il Gruppo espone la propria insegna in otto storiche filiali Autocentauro a Torino, Moncalieri (To), Ivrea (To), Novara, Biella, Gazzada Schianno (Va), Busto Arsizio (Va) e Legnano (Mi). "Ricordo con piacere”, ha detto il presidente Plinio Vanini, “che proprio da Torino, con l'acquisto di auto usate della Fiat che poi mio padre rivendeva nella nostra Valtellina, nacquero 55 anni fa il nome e l'attività di Autotorino. Oggi entriamo con una significativa presenza in città e nella Regione, integrandovi una rete operativa che si conferma come la più diffusa e strutturata d'Italia, anche in termini occupazionali, capace di unire più marchi dell'automotive nell'originale format di mobilità che è Autotorino. Alla soddisfazione tipica delle occasioni in cui l'azienda cresce, unisco l'entusiasmo che come sempre contagia tutti i collaboratori. Questa è la forza del nostro Gruppo".

Con l’acquisizione delle concessionarie Mercedes-Benz di Autocentauro si stima che le vendite saliranno dalle 51mila del 2021 alle 55mila dell’anno prossimo. “È l'ultimo tassello dello sviluppo contenuto nel nostro piano industriale”, ha commentato il direttore generale e consigliere delegato di Autotorino, Stefano Martinalli, “che vedrà nel 2022 un fatturato di 1,5 miliardi di euro con un ritorno sulle vendite pari al 3,5 per cento. Ci attendono nuove sfide dove conteranno sempre più la relazione con il cliente e i software che la accompagneranno. La mobilità elettrica e connessa ci imporrà il cambio di approccio al nostro lavoro. Siamo confidenti di poterci trasformare per essere competitivi anche in questa nuova dimensione. Sappiamo che sono necessari forti investimenti nella riqualificazione delle persone, nella trasformazione digitale dei processi e in nuovi linguaggi di comunicazione. E abbiamo l'ambizione di aprire una nuova strada per la distribuzione dei prodotti della nuova mobilità". 

Socio fondatore di DOC, Plinio Vanini ha sempre messo al centro la relazione con il cliente anche nella fase post vendita. Da qui “la necessità di avere una perfetta organizzazione a supporto della disponibilità delle ‘materie prime’ occorrenti alle riparazioni. Sedici anni fa credemmo nell’idea di fare rete per una gestione più efficace di questo aspetto: nacque così il Consorzio DOC Ricambi Originali, scelta che si è rivelata vincente, sempre più radicata e in grado di crescere grazie alle opportunità dettate dall’evoluzione tecnologica. I dati che sempre più numerosi vengono gestiti dai nostri CRM e dalle tecnologie di bordo delle auto circolanti permettono di sviluppare una relazione basata sulla manutenzione predittiva. Un’opportunità strategica per le concessionarie e i loro service che permette di ridefinire il rapporto con i nostri clienti. I vantaggi sono evidenti e già possiamo parzialmente toccarli con mano: vanno dal miglioramento delle attività e della tempestività di assistenza e di post-vendita, sino alla capacità di anticipare aspettative o necessità dei clienti. Sulla scorta di questa base di conoscenza, si possono creare nuove opportunità di sviluppo: aumenta l’importanza dei servizi che accompagnano il prodotto, favorendo l’aumento della fidelizzazione del cliente, a cui dovremo dedicare sempre più attenzione e qualità, come ci impegniamo ininterrottamente ogni giorno”.