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Carrozzeria Stelvio, “Il nostro cliente alla riparazione ci tiene”

Figlio-padre-figlio. È un ideale passaggio di consegne quello che si verifica nell’intervista a due voci sulla Carrozzeria Stelvio di Tirano (So). L’appuntamento è con Alessandro Valli, dipendente dell’azienda di cui sono titolari il padre Egidio e il fratello Giancarlo, ma vuoi perché “mi scusi, ho qui un cliente”, vuoi perché “papà l’ha messa in piedi e ne sa più di chiunque altro”, strada facendo le voci si alterneranno integrandosi.

Trent’anni l’anno scorso?
Alessandro Valli
- Sì, siamo operativi dal 1991. Ha iniziato papà, io e mio fratello Giancarlo, che ha dieci anni più di me, siamo entrati in corsa, tutti e due adolescenti.
Egidio Valli - Ho 68 anni, a 14 ero in una carrozzeria a Teglio e nel 1990 mi sono messo in proprio: prima da solo, poi due volte in società fino a che anche il secondo socio si è ritirato ed è subentrato mio figlio maggiore. Io che avrei voluto studiare non ho potuto, i miei figli che avrebbero potuto non hanno voluto. Comunque per la scuola non erano tanto portati…
Una decina di anni fa abbiamo traslocato nella zona industriale di Tirano, in un capannone nuovo di 600 metri quadrati coperti. No, non abbiamo perso clienti nel passaggio, ne abbiamo tanti che vengono da su e da giù, e il sabato si aggiungono quelli dalla Svizzera. 
Lavoriamo in sette: io in ufficio con Alessandro, Giancarlo segue l’officina, e poi ci sono due verniciatori, un lattoniere e un lavaggista.

Con la pandemia di cui si vede la fine, direste che il peggio è passato?
Egidio
- Più o meno abbiamo sempre lavorato. Nelle poche settimane di lockdown gli operai erano a casa, noi facevamo anche assistenza per i furgoni che dovevano circolare, quelli che consegnavano l’ossigeno per esempio. Certo di gente ne girava poco, quando andavi a casa non incrociavi nessuno… Oggi vedo che il costo dei materiali è aumentato tanto, e così anche la corrente e il gas, però le tariffe delle compagnie assicurative sono sempre quelle, e le convenzioni ormai sono firmate.
Il lavoro ripartirà? Mah, bah…
Alessandro - Quello che ho notato, ed è così da anni, è che il margine si assottiglia sempre più. Il lavoro entra, ma con gli aumenti che ci sono stati e ci sono si rischia di non starci dentro. E al privato devi andare incontro.

A proposito, che cosa gli offrite?
Egidio
- Come multiservizio cerchiamo di accontentarlo un po’ in tutto. Siamo carrozzeria ma facciamo anche la meccanica legata al sinistro. La verità è che siamo intasati, tanto di più non riusciamo a fare.
Alessandro - Facciamo anche un po’ di restauro, abbiamo un paio di auto anche in questo momento, poi soccorso stradale con carro attrezzi di proprietà (usciamo io o mio fratello, a volte la macchina ci resta in deposito, altre viene riconsegnata a fine soccorso) e siamo deposito giudiziario.
Gli Adas? Ancora non lo sappiamo, è presto per pronunciarsi su un investimento.

Che cosa si ripara in Strada di Fort?
Egidio - Multimarca. Ci hanno proposto di legarci ad alcune Case, ma a parte che non sai quanto ti faranno lavorare, devi fare come dicono loro.
Ripariamo un po’ di tutto: furgoni, utilitarie, auto di fascia media, supercar… Anche ibride e ultimamente qualcosa di elettrico, un paio di Tesla che è difficile riparare perché non trovi i ricambi. L’elettrico non risolverà il problema dell’inquinamento o dello svecchiamento del parco, anzi, sarà un problema se aumenterà il circolante.
Alessandro - Lavoriamo su appuntamento. Con due auto sostitutive, e prendendoci un giorno in più come cuscinetto, riusciamo a gestirci. La macchina la picchiano e la prima cosa che i clienti ti chiedono è “quando me la dai?”.

Convenzioni con le compagnie di noleggio ne avete?
Egidio - Nessuna. Hanno prezzi da fame, vogliono darti i ricambi e tenersi una percentuale, alla fine porti a casa poco o niente. Il nostro cliente è soprattutto privato, è quello che alla riparazione ci tiene, che la macchina la vuole fatta come dice lui.

E qui entrano in gioco i ricambi. Qual è la politica Stelvio?
Egidio
- Noi con il non originale non ci troviamo bene, a meno che non capiti la vettura che vale davvero poco e anche in quel caso preferiamo l’usato ma originale. Tempo fa abbiamo montato un parafango non originale, la macchina ci è tornata un anno dopo perché arrugginiva, si ossidava. Prima il cliente ti dice che non vuole spendere, poi però si lamenta se vede che il pezzo si ossida. È come con il faro non originale che gli entra l’acqua: l’hai pagato 50 euro? Se costa 300 un motivo ci sarà.

So che siete clienti DOC da tempo. Soddisfatti del servizio?
Egidio - Appena partiti siamo entrati. Alcune concessionarie consegnavano a domicilio, ma capitava di dover andare a Sondrio per prendere un ricambio. Molto meglio così, anche se anni fa DOC faceva due consegne e adesso una sola.
Alessandro - Possiamo contare su Giovanni (Ghislanzoni, promoter di riferimento, nda), sempre molto disponibile e pronto se c’è un problema da risolvere. È stato lui a portarci la nuova targa DOC un mese fa, l’ho appesa all’ingresso della carrozzeria, sulla parete dove ho attaccato anche le convenzioni assicurative. Il cliente la vede e penso che gli faccia piacere sapere che qui si usano ricambi originali, roba di qualità. Non è la targa che fa il servizio ma… è bello averla.

Come ordinate i ricambi?
Alessandro - Sinceramente mi trovo meglio a telefonare, ho un buon rapporto con i magazzinieri, ci si capisce, ti dicono subito che se compri quel ricambio ti serve magari qualcos’altro. La consulenza è immediata, il magazziniere lo fa di mestiere. La App? Uhm… Potrei usarla io, mio papà no, mio fratello sì e no.

Oltre al magazzino c’è l’officina. Trovate la stessa disponibilità?
Egidio - Sì se ti appoggi dove hai comprato i ricambi, se però chiami solo quando hai il problema…!
Alessandro - Il rapporto è stretto con i magazzinieri, in officina dipende da chi è il capo tecnico.

Qual è il punto di forza di Carrozzeria Stelvio?
Egidio e Alessandro -
Cerchiamo di soddisfare il cliente. Ecco perché non lavoriamo per le società di noleggio.