Asconauto

Cogliati numero 2 di AsConAuto, vince la concretezza

“È stato strano sedermi lì, però d’istinto sapevo che quello era il mio posto”. Così parlava due anni fa Lorenzo Cogliati, fresco della nomina a presidente DOC. Le ha ripetute oggi aggiungendo di sentirsi “all’altezza del nuovo compito”, ovvero di vicepresidente nazionale AsConAuto. Proprio oggi, infatti, si sono svolte a Bologna le elezioni per il rinnovo dell’Associazione: consenso unanime sia per il presidente, Roberto Scarabel, che per il suo vice.

Non mi dica che non se lo aspettava…
Invece glielo devo proprio dire. Il ritiro della candidatura del presidente Guidi per cause di forza maggiore mi ha, anzi ci ha destabilizzati un po’ tutti. Ma è vero che nel momento in cui ho preso la parola dopo il voto unanime per Roberto Scarabel e ho illustrato quella che io definisco ‘la strategia della concretezza’, ho capito di aver convinto chi mi ascoltava.   

Ci può fare il riassunto?
Sono andato molto a braccio, in linea con il discorso del neoeletto presidente. Ho ribadito la volontà di ritornare alle origini, di concentrarci sul ricambio originale che è il nostro vero core business. Le decisioni che saranno prese in seno al nuovo consiglio di amministrazione devono andare in un’unica direzione: vendere più ricambi sapendo di poter contare su una logistica perfetta. Il presidente Scarabel ha detto una frase che condivido al cento per cento: “Fare poche cose e farle benissimo”.

Si vede bene in tandem con Roberto Scarabel?
Ci siamo intesi subito, siamo concessionari dello stesso brand e ci conosciamo anche sul campo. Mi piace la strategia che ha in mente e lo aiuterò con il mio know how.

Maturato nel consorzio…
E infatti ho portato la mia esperienza di questi ultimi due anni alla guida di DOC, raccontando i progetti attuati e quelli in corso che gli altri presidenti di consorzio hanno apprezzato. Ovviamente mi riferisco al sistema di fidelizzazione degli autoriparatori attraverso la nuova targa DOC e al piano di incentivazione con un meccanismo di cashback che remunera in proporzione agli acquisti di ricambi, al corso di formazione dei nostri addetti al magazzino e, per finire, alla campagna di comunicazione social rivolta all’automobilista che invita a scegliere la qualità e l’affidabilità dell’originale. Tutti progetti per i quali DOC si propone, e non per la prima volta, come apripista.
Ecco che cosa intendo per strategia della concretezza, versione del “fare poche cose e farle benissimo” di Roberto Scarabel.

Adesso può dirlo: emozionato?
Sì, sono molto emozionato, perché sono stato eletto vicepresidente di un’importante Associazione nazionale, ma sono anche sicuro di essere all’altezza di questo compito. E poi, leggo nella mia nomina la conferma che DOC è un passo avanti, abbiamo spesso fatto scuola e lo sappiamo. La regola è: possiamo farlo, facciamolo.

Primo passo da vicepresidente AsConAuto?
Mettere nero su bianco i punti che sono stati espressi entro il 26 settembre, data di formazione delle commissioni che avranno il compito di dare concretezza a questi progetti.

Mi tolga una curiosità, a chi ha fatto la prima telefonata da vicepresidente?
A Marco Peduzzi (insieme a Lorena Vittani e allo stesso Cogliati, costituisce il direttivo DOC, nda).

Marco Peduzzi, quanto è orgoglioso?
Da zero a dieci? Cento! Purtroppo sono arrivato a Bologna a cose fatte, ma ero sicuro che, se gliel’avessero proposto, avrebbe accettato di assumersi l’incarico di vicepresidente. Quando me l’ha detto non sono rimasto sorpreso, Lorenzo è una persona che ha una visione del futuro, determinata, è stata una scelta giusta. Quello che sta facendo in DOC riuscirà a portarlo avanti anche in AsConAuto, un passo alla volta.

Lorena Vittani, è contenta anche per DOC?
È una parte di DOC che arriva come valore aggiunto in AsConAuto. È un orgoglio per il nostro consorzio avere Lorenzo e per AsConAuto avere una figura come Lorenzo. È una persona molto preparata e concreta, se ha accettato quel ruolo è perché è convinto di poter fare la differenza.