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Diego Gobbi: "Una Cayenne o un escavatore, è sempre lavoro"

“Mi porta una Cayenne? Gliela ridò come nuova. Mi porta un escavatore? Le faccio il lavoro in base a quello che mi chiede. Cerco di adattarmi un po’ a tutte le esigenze del cliente”. Ecco perché, nonostante si definisca “un orso”, Diego Gobbi, titolare dell’omonima carrozzeria di Cosio Valtellino (So), ha clienti che si prenotano con largo anticipo…

Titolare e fondatore?
Sì, l’ho fondata io nel 1985. Due anni prima avevo iniziato in società, ma poi sono andato avanti da solo. Ho un dipendente e un collaboratore a chiamata. Sono 300 metri quadrati di proprietà con tanto spazio fuori.

Per che giro di lavoro?
Ci sono macchine che ti portano via tutta la settimana e certe volte sono lavoretti che ne fai dieci. Di media siamo su una macchina al giorno, multimarca. Non c’è un marchio prevalente, va a periodi.
Abbiamo clienti che hanno delle imprese e facciamo tutto, dalla macchina del titolare all’escavatore. Ripariamo dalla Panda alla Porsche. Mi è capitato anche il Ferrari, ma è un’auto molto impegnativa, preferisco le utilitarie.

In fatto di ricambi qual è la politica Gobbi?
Dove non ci sono problemi di soldi, perché il cliente non li ha, non perché non vuole spendere, monto l’originale. La mia prima scelta, quando posso, è il ricambio originale. Poi purtroppo a volte devi fare i conti e proprio non si può: o perché la macchina è vecchia, o perché non stai nei costi e allora anche se paga l’assicurazione devi ripiegare sui ricambi non originali.

Da carrozziere riconosce una qualità diversa?
Con i ricambi originali, se monto un pezzo e non combacia sono sicuro che ho sbagliato qualcosa io. Invece, quando monto un ricambio non originale e divento matto per adattarlo, alla fine non sono io che ho sbagliato, è il pezzo che non si adattava.
Mi è capitato con un ricambio che non riuscivo a far combaciare come volevo, però quando ho preso l’originale è andato bene.

Da quanto è cliente Doc?
Appena passati sono entrato. Ormai sono tanti anni, resto con Doc per la rapidità della consegna dei ricambi e per la scontistica. Ho due consegne al giorno, due consegne e mezzo, perché quella della mattina dopo arriva in zona la sera prima e, in caso di urgenza, vado direttamente a ritirarla io.

I suoi clienti sono fidelizzati?
Sì, quasi tutti. Ho il mio giro e neanche cerco di farmene di nuovi. Con il lavoro che ho, anzi, tanti si arrabbiano perché magari li mando via e mi dicono: “Quando hai finito questa fai la mia”.

Non pensa di assumere qualcuno?
Persone fidate, che sanno lavorare, non è facile trovarle. E poi è un impegno, io voglio dormire tranquillo.