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Dominioni Automobili, targa per i 50 anni di attività storica

"Mio marito li ha abituati così". Sono i clienti di Dominioni Automobili, che "preferiscono aspettare qualche giorno ma avere i ricambi originali". Rossella Buzzi, la moglie di Luigi Dominioni, fondatore e titolare della storica officina di Paré (Co), ne ha ripercorso vita e opere. 

Tutto ha inizio nel 1965...
In un garage sotto l’abitazione, come si faceva una volta. Io sono entrata quattro anni dopo. Poi, nel 1971, il trasloco definitivo in Via Cavour 28, dove siamo ora e dove lavoriamo in sei: mio marito ed io, nostro figlio Ivan e tre dipendenti.
Oltre all'officina e al centro revisioni - 500 metri quadrati in tutto - c'è anche il salone vendita in un’altra struttura poco distante. Di questi tempi l'attività di riparazione è superiore a quella di vendita, ma un settore alimenta l’altro, si compensano a vicenda.  

La crisi ha fatto danni?
Alti e bassi li abbiamo avuti, anche se nella nostra area - siamo vicini alla Svizzera - si lavora abbastanza. L’anno scorso abbiamo vinto il premio Doc come officina con il miglior fatturato, nostro figlio è andato in vacanza in Croazia (ed era già stato in Messico).
Siamo sulle 3.500 ricevute l’anno, l’officina è quasi sempre piena.

Multimarca?
Dopo anni autorizzati Fiat, Alfa e Lancia, siamo tornati multimarca. Adesso si lavora molto con i marchi tedeschi: Volkswagen, Audi e Mercedes.
Abbiamo anche il servizio gomme, anzi, l'abbiamo sempre avuto visto che per aprire il centro revisioni, che abbiamo dal 1998, era obbligatorio.

E montate solo ricambi originali? 
Esclusivamente ricambi originali. Soltanto quando non è subito disponibile avvisiamo il cliente che non c’è l’originale e se vuole deve aspettare. Se sono pochi giorni di solito aspetta. Noi li abbiamo abituati così.

Fortuna che c'è Doc?
Per noi è un servizio fondamentale. Ci troviamo bene, ci siamo sempre trovati bene. Siamo diventati clienti Doc perché già usavamo ricambi originali ed era un problema andare in giro a prenderli, avevamo una persona apposta. Il servizio è comodissimo, in più semplifica la gestione amministrativa.
E poi possiamo fare riferimento al promoter se c’è un problema, magari un pacco che non è stato consegnato...

Con le concessionarie tutto bene?
Ce n'era una con cui si faceva un po’ fatica a ordinare e ci siamo rivolti altrove. Doc ci dà due, tre possibilità e scegliamo quella con cui ci troviamo meglio.

Secondo lei perché il cliente sceglie Dominioni Automobili?
Viene da noi di sicuro per la competenza, perché siamo attrezzati per tutte le macchine, e poi per la serietà e la correttezza, e per la disponibilità, che conta molto. Se un cliente ha un problema e sono le sette meno dieci di sera, qualcuno dei nostri si ferma in officina, mio marito li ha abituati così.

Così da 50 anni...
52. Abbiamo festeggiato due anni fa il 50esimo, ne avete parlato anche voi. Erano venute più di 700 persone, è stata una megafesta. Ed è in quell'occasione che è saltato fuori, con un'amica che gestisce la cartoleria centrale di Como, il discorso della targa.
"Perché non chiedi la targa", mi ha detto, "tu dovresti averla”.

Quale targa?
Noi siamo una srl artigianale, la targa attesta la storicità dell'azienda. Mi sono interessata in Comune, in Regione, in Camera di Commercio per capire che che cosa serviva (a parte il primo requisito che sono i 50 anni di attività).
Ci chiedevano i documenti e li avevo, le vecchie fatture e le avevo...

E la targa è arrivata...
Dopo un anno e mezzo che la procedura era stata avviata, tre-quattro mesi fa ho chiesto a che punto fosse la pratica e mi hanno risposto che non avevano rilevato criticità e si sarebbero fatti sentire loro. Poi, l'altra settimana, una sera alle sette suona il telefono ed è un funzionario della Regione che chiede come mai non abbiamo confermato l’invito. In effetti era arrivato via mail un invito finito nella posta indesiderata. E a quel punto mancavano solo tre giorni alla cerimonia di lunedì, in cui abbiamo ricevuto la targa per la 'Prima attività storica nel settore della riparazione e vendita autoveicoli' premiata dalla Regione Lombardia.
Ha partecipato tutta la famiglia. Un’emozione. Primo perché pensiamo di meritarla e secondo perché siamo i primi in Lombardia.