Asconauto

Doppio riconoscimento per Autocogliati

Nella home page del sito Autocogliati, concessionaria Volkswagen-Audi-Seat-Škoda-Volkswagen Vic che ha la sua sede storica a Cernusco Lombardone e altre nove disseminate tra le province di Lecco, Sondrio e Milano, il primo bottone cliccabile è ‘Persone’, non il solito ‘Chi siamo’.  Sembra un dettaglio ma, forse, è anche la ragione del doppio riconoscimento ottenuto nel 2018: miglior Volkswagen Service e miglior Dealer Škoda d’Italia. Parlarne con Lorenzo Cogliati, socio titolare e amministratore delegato, è averne la conferma.

Annata da incorniciare il 2018?
Mi fa piacere che il lavoro che abbiamo fatto per la soddisfazione dei clienti, perché l’obiettivo è sempre quello, sia stato raggiunto e sia stato riconosciuto dai nostri clienti e da Casa madre.
Come Volkswagen abbiamo avuto ottimi risultati anche sul fronte delle vendite: in provincia di Lecco abbiamo una quota di mercato del 13,7 per cento (quasi quanto la quota Fiat), quando la media Italia è dell’8 per cento.

A proposito di ‘Autocogliati Awards 2018’, lei ha detto che “non esistono quattro reparti: la vendita, il service, il magazzino e la contabilità... esiste un unico team”. È quello il segreto?
Una concessionaria fatta di persone è il nostro claim, ma non è solo un claim. Ho sempre lavorato sui dipendenti di Autocogliati, cercando di non farli sentire ‘semplici' dipendenti ma parte di un progetto con un obiettivo comune da condividere e da raggiungere.
Anch’io mi interpongo come collega, è il mio approccio da sempre e non è costruito a tavolino. Noi tutti siamo così come ci vedono.

Tutti quanti?
120, una famiglia… allargata.
Siamo cinque soci: mio fratello Giuseppe è responsabile Seat-Škoda, mio cugino Cristiano è responsabile Volkswagen-Audi, mia cugina Benedetta segue la contabilità e mia cugina Chiara l’usato. E io… seguo tutto.
Riconosciamo il merito. Il premio come Best Dealer Škoda, per esempio, è sicuramente frutto del lavoro che ha fatto mio fratello Giuseppe, e infatti è andato lui a ritirare il premio a Praga.

Prossimo obiettivo?
Ripetersi. Il mercato è sempre più complesso, i clienti sempre più esigenti e mantenere le quote di mercato e la soddisfazione dei clienti raggiungendo i volumi è più difficile.
Ma quello che non mi stanco di dire ai miei uomini è che la soddisfazione dei clienti viene sempre prima.

Anche degli autoriparatori clienti?
Ho creduto in Doc da subito, sono uno dei soci fondatori e tuttora consigliere di amministrazione.
Doc non è un aiuto, Doc è fondamentale. Non potrei immaginare di vendere ricambi agli autoriparatori indipendenti senza il supporto del consorzio. Doc non è un corriere, è il modo per vendere ricambi e per avere e mantenere il collegamento con le officine e le carrozzerie del territorio.