Asconauto

Effetti Coronavirus, Doc vuole giocare d’anticipo

“Doc ha consegnato il collo numero dieci milioni? Curioso, è capitato a noi ma poteva succedere a uno qualunque degli altri 22 consorzi della rete. È un onore che condividiamo con tutta la squadra AsConAuto”. Sorride, il presidente Giorgio Boiani, ma è evidente che il suo pensiero in questo particolare momento storico è rivolto ad altro. L’impatto Coronavirus sui ‘suoi’ concessionari, gli oltre 70 soci Doc, non è ancora quantificabile, la preoccupazione invece sì ed è fatta di “saloni con meno affluenza del solito e quindi minori trattative, interventi in officina rimandati, defezioni tra il personale…”.

Nessuno dei comuni serviti dal consorzio rientra nella cosiddetta zona rossa, ma la Lombardia resta la regione con il più alto numero di contagiati, e “Doc cerca di giocare d’anticipo. Abbiamo inviato a un campione di concessionari un questionario in dodici domande per capire che aria tira. Domande a risposta secca sì-no, con un numero da uno a dieci per dare un valore alla gravità del problema, e la possibilità di scrivere commenti personali”.

Eccole:

1) Da lunedì scorso il tormentone del Coronavirus quanto ha influito sull’affluenza nei tuoi saloni di vendita?

2) La stessa domanda vale per gli appuntamenti in assistenza

3) Hai preso delle misure precauzionali o di riduzione orario di lavoro presso la tua concessionaria? 

4) Quanto ritieni che possa influire sulle vendite del mese di marzo?

5) La tua casa mandante ha inviato qualche comunicazione a riguardo?

6) Se sì di che tipo?

7) Hai pensato a qualche strategia particolare di comunicazione che riguarda aperture o iniziative particolari?

8) Quanto è il tuo grado di preoccupazione generale?

9) Pensi che potrà influire sui risultati generali dell’azienda dei prossimi mesi?

10) Ti aspetti interventi centrali da parte del governo che riguardino il comparto?

11) Sei d’accordo sul dover contrastare in qualche modo il contraccolpo e partire in anticipo? 

12) Ti aspetti che qualcuno in particolare abbia l’obbligo di pensarci e agire?

Le prime risposte parlano di “una preoccupazione generale mediamente alta, anche perché le attività programmate - che siano corsi formativi, ispettori in sede, incontri che richiedono spostamenti aerei e non - sono sospese, gli appuntamenti in assistenza in flessione (e c’è chi sta pensando di strutturarsi per fare ritiro e consegna a domicilio) e soprattutto”, rimarca il presidente Boiani, “in questi primissimi giorni di emergenza il Governo sembra concentrato più che altro sugli impatti negativi sul turismo”. Da qui la richiesta di “un’attenzione anticipata rispetto a quello che potrebbe accadere, e la possibilità di accedere alle agevolazioni fiscali, in due parole sospensione di mutui e bollette, oggi concesse ‘solo’ agli undici comuni della zona rossa”.