Asconauto

Enrico Perego (Ellemotors), "Priorità alle telefonate"

Bisogna togliergli le parole di bocca, a Enrico Perego (quarto da sinistra nella foto in home page), e non perché non abbia nulla da dire, ma perché la sua 'casa' è il magazzino ricambi e a un'intervista preferisce sicuramente una telefonata di lavoro con un autoriparatore cliente. Lo abbiamo agganciato in occasione di Parts Manager, il week end di formazione Doc a Castiglione della Pescaia (Gr) dov'è balzato agli onori della cronaca per un primo posto al Contest conquistato ad agosto dalla sua Ellemotors, concessionaria Alfa Romeo di Monza.

Contento di questa esperienza da Parts Manager?
Mi era arrivato l'invito dal consorzio. Ero agitato, non sapevo cosa aspettarmi. Il fatto è che io in magazzino mi sento a casa, è brutto da dire ma noi passiamo più tempo in magazzino che con la famiglia. Non pensavo di partire, poi ne ho parlato con uno dei titolari - Marco Leopardi - che mi ha subito detto "Va bene, vai".

E com'è stato?
Intenso, piacevole, interessante la giornata di ieri, sabato, con il Roberto (Rasia Dal Polo, formatore, NdA). Sicuramente mi rimarrà un bel ricordo, e poi se son rose fioriranno.
La mattina, quando hanno parlato Giorgio e Davide, ho preso appunti, ma non c'era nemmeno bisogno di spiegare il funzionamento delle novità (Integra, Area Riservata...). Lunedì sarò in concessionaria e andrò a vedere. 
Quanto al lavoro a squadre proposto dall'altro formatore - io ho fatto parte della Scuderia Cerchione, che ha avuto tre segnalazioni ed è arrivata terza in finale - l'abbiamo preso sul serio. Era un gioco ma poi è diventata una sfida tra colleghi.

Come il Contest? Ellemotors prima nel mese di agosto...
Si fa in fretta a dire: andiamo a vedere i dati, bisogna vendere di più di qua o di là. È dura. Diciamo che ci sono dei clienti che ho visto mi stanno seguendo un po’ di più. Non fanno dei grossi fatturati, ma è sufficiente che ti entri anche un solo lavoro grosso nel mese e già ti cambia il dato. In più, a giugno ho tirato dentro un cliente importante, che vuole lavorare con noi.

Il suo titolare la mette sotto pressione?
Mi ci metto da solo sotto pressione! Il titolare si fida di me, lui segue in particolare l’officina e io il magazzino. Collaboriamo molto, non è che mi pressa più di tanto perché sa che ho un carico di lavoro non indifferente.

Clienti Doc esigenti?
Devi assisterli in tutto. Quello che a loro interessa è il servizio, che deve essere celere. Poi si è parlato molto delle telefonate: una cosa che facciamo in Ellemotors è proprio quella di non perdere le telefonate, diamo sempre la priorità al telefono, a costo di entrare in conflitto con la nostra officina interna. Se io sto facendo un altro lavoro urgente, appena posso richiamo, e ho notato che questo modo di fare fa molto piacere ai clienti.

Accettano di più che il ricambio non sia in magazzino?
Veramente! Quando il mio titolare ha aggiunto il centralino di magazzino ai cordless ne ho approfittato subito. Magari è solo una telefonata per chiedere un prezzo, ma vedo che questa abitudine li fa sentire più rilassati. Il meccanico o il carrozziere va a fare un altro lavoro sapendo che “Enrico mi chiama”.

Del servizio Doc cosa dicono?
Che funziona. Quelli che si lamentano sono quelli che hanno una sola consegna, ma il problema è che chiudono a mezzogiorno ed è proprio nella loro pausa che potrebbero ricevere la seconda. L'autoriparatore non può pretendere che gli metti il materiale fuori di casa e poi lamentarsi che non l’ha trovato o l'ha trovato rotto. Se vuoi avere un servizio devi aiutare anche chi consegna: stai lì fino alle 12 e mezza, aspetti il ricambio e poi vai a mangiare. Faccio così anch’io con i clienti che hanno bisogno di me.