Asconauto

Giorgio Boiani: "Se dobbiamo essere cattivi, saremo cattivi"

"Sono convinto che, al di là dei governi che ci saranno, noi abbiamo oggi l’obbligo di sedere ai tavoli che contano. Basta dover stare qui a guardare i politici". Lo aveva detto, intervistato in chiusura dell'evento monzese 'Dinner Meeting annuale dei Soci Concessionari e Parts Manager', Giorgio Boiani, presidente Doc e vicepresidente nazionale AsConAuto. Era il 25 gennaio e a distanza di tre mesi il governo ancora non c'è. In compenso, c'è tutta l'attualità delle sue parole. Eccole.

Una serata obiettivamente riuscita?
Una serata che ha centrato i suoi obiettivi, che erano quelli di far vedere finalmente i muscoli di AsConAuto; e la presenza di Sallusti (Alessandro, direttore de 'Il Giornale', NdA) era per noi il modo di poterci affacciare su una ribalta nazionale e avere da lui un riscontro. 
Sallusti ha confermato quello che io pensavo e cioè che la nostra realtà è unica nel suo genere. Quando uno si rende conto dei numeri, dei fatturati, del modello di business… rimane stupefatto.

Sallusti ha detto molto di più: che voi pesate e forse non ne siete nemmeno consapevoli, e che è ora di alzare la voce.
Io sono convinto che, al di là dei governi che ci saranno, noi abbiamo oggi l’obbligo di sedere ai tavoli che contano. Basta dover stare qui a guardare i politici. Se dobbiamo essere cattivi noi saremo cattivi, perché noi dobbiamo assolutamente difendere questa categoria che ha perso troppi, troppi imprenditori e ha perso troppi, troppi soldi.

Ha avuto modo di dirlo a una sala gremita. Il nome di Sallusti sull'invito ha aiutato?
Queste testimonianze - l’anno scorso abbiamo avuto Fenoglio, amministratore delegato di Scania - servono per diversificare la serata e darle più spessore. Perché parliamoci chiaro: come dice Aguettaz, il ricambio non è sexi. Ma noi non possiamo più essere connotati con i ricambi, non siamo più quelli. È vero, vendiamo i ricambi ma siamo anche altro.

La partenza è stata un titolo dietro l’altro. Ma non ne ha sviscerato nemmeno uno!
Non potevo, avevo venti minuti e già li ho allungati di otto! Consideri che quell’elenco era persino incompleto... Tutte le cose che abbiamo visto sono figlie di sforzi mutualistici, nostri, perché nessuno di noi lo fa di mestiere. È un’attività che porta via tantissimo tempo e oltretutto restituisce anche denari ai consorzi, denari che vanno in tasca ai concessionari.
L’alchimia magica è che non solo produciamo servizi che servono, e mi scusi il gioco di parole, ma restituiamo anche denari, esattamente il contrario di quello che succede da altre parti.

Tantissimi non sono progetti sulla carta ma già in fase avanzata…
Adesso abbiamo due, tre temi che devono assolutamente essere approfonditi, come l’invito della Guardia di Finanza al tavolo sulla lotta alla contraffazione, fenomeno che non possiamo non perseguire; lottare contro la contraffazione ci permette di enfatizzare il ricambio originale. Questa è la strada da percorrere.
Mi permetta anche di fare una menzione sull’usato, perché il progetto di AutoAffariStore, completamente ridisegnato e rinnovato in ottica BtoB, con la possibilità di ospitare al suo interno soltanto dei professionisti e non più gente che si improvvisa venditore, secondo me è un’altra cosa strabiliante. Nessuno ha mai avuto il coraggio di farlo, noi sì. Mi auguro che i concessionari capiscano l’importanza di questa piattaforma, ci lavorino e, soprattutto, vi portino il consumatore. Perché in altre piattaforme dove non c’è più governo c’è veramente di tutto di più.

La sua sarà l'ultima parola su un evento che ha messo 'L’uomo al centro'...
Per me è normale, non potrei vivere per me stesso, non l’ho mai fatto e non lo farò mai. Per me condividere è un piacere, e il fatto che ci siano delle persone che stanno bene grazie a quel poco che possiamo fare è un risultato. 
Non ho mai giocato da solo, ho sempre giocato di squadra, e mi piace pensare che, dopo tutti questi anni, anche in chi era un po’ più rinchiuso nel proprio alveo si stia affacciando la voglia di fare delle cose insieme.