Asconauto

Giovanna Giò Pasello, "Lo sport apre la mente"

A grande richiesta... Giovanna Giò Pasello. L'articolo pubblicato su AsConAuto Informa di febbraio ha indotto più di un riparatore Doc a chiederci maggiori dettagli sulla campionessa di tiro a volo che, per inciso, è anche titolare di Pasello Car Multi Service di Lurate Caccivio (Co). Con piacere vi proponiamo quindi l'intervista integrale. Buona lettura!

Cominciamo con una presentazione dell’attività? Classe 1967 se non sbaglio...
Ormai faccio parte dell’arredamento! 
Ho sette dipendenti. Papà è mancato l'anno scorso e fino a quel momento, come mia mamma ancora oggi con i suoi 82 anni, era sempre in azienda, il mio 'fattorino sempre in prova'. 
Oggi siamo quello che siamo perché abbiamo creduto nel noleggio vent'anni fa. Tutto è nato casualmente dalla rottura dello specchietto di un ispettore Ford che guidava una macchina a noleggio. Ho capito come funzionava e pensato che potesse essere il futuro.

Una pioniera?
Forse perché sei donna, i colleghi uomini ti danno poco credito, ma quando fai le cose fatte bene sono disposti a ricredersi… Da Service Point ALD Automotive, fin dal 1997, il 15 settembre di vent'anni dopo siamo diventati Premium Point ALD. 
Cavalcare l’onda con una società di noleggio all’avanguardia come ALD ti pone sul mercato in modo diverso. Per esempio, abbiamo installato una colonnina per la ricarica elettrica di cui chiunque può usufruire durante l’orario di apertura dell’azienda; nel tempo della ricarica - un’ora, un’ora e mezza - ha a sua disposizione una sala d’attesa con wi-fi e nel periodo estivo biciclette a pedalata assistita. Chi ha bisogno viene, anche senza necessità del servizio di autoriparazione.

Il noleggio come si traduce in 'Pasello'?
Per ALD ci occupiamo del contratto dalla vendita del pacchetto noleggio alla consegna, dalla manutenzione al ritiro. E poi facciamo manutenzione meccanica e pneumatici per LeasePlan, Car Server, Athlon e Arval. 
L’attività di noleggio incide per un 25 per cento, così come quella di riparazione, carrozzeria e servizio gomme.

La crisi non è arrivata in Via XXV Aprile?
È arrivata quattro anni fa, il lavoro non girava, per un’estate non ho dormito. Poi un fornitore mi ha detto: “Perché ti fai di questi problemi, chiedi la cassa integrazione”. I miei dipendenti avranno fatto 15 giorni di cassa, utili per responsabilizzarli. Tutti si sono resi conto di cosa vuol dire prendere lo stipendio al 10 del mese o aspettare l’Inps. È stato un momento difficile ma breve, ben gestito con i sindacati. È servito per crescere.

Un altro momento di passaggio: da autorizzati a multimarca...
Non siamo più autorizzati Ford dal 2011, troppo affollamento nel territorio e troppo alti i costi di gestione per il numero di ingressi.
Abbiamo preferito entrare nel gruppo CheckStar Magneti Marelli, cosa che, a differenza di quando eravamo legati a un marchio, mi permette di servire tutte le società di noleggio. Con CheckStar le possibilità sono aumentate, il fatturato è lievitato.

Che cosa entra in azienda?
Commerciali fino ai 35 quintali, l’anno scorso un centinaio, ma il grosso sono le auto, siamo oltre le mille l’anno.
Facciamo multimarca vero, dalla A di Alfa Romeo alla P di Porsche, soprattutto macchine medio-grandi. Ma sta crescendo il noleggio al privato, con codice fiscale, e quindi consegniamo anche auto più piccole, utilitarie.

Da cliente DOC che cosa apprezza del servizio?
Siamo diventati clienti subito e subito ho apprezzato molto proprio il servizio, le due consegne al giorno, il personale che ci segue. Alessandro (Muscolo, promoter di riferimento, NdA) è una persona straordinaria, perché l’imprevisto può esserci ma lui fa di tutto perché si risolva in giornata. Se devo dare un voto, 10 ad Alessandro ma 10 anche al servizio Doc, i ragazzi sono tutti ok. Per snellire il loro lavoro abbiamo preso accordi perchè lascino i ricambi in un’area dedicata, anche tra le 12 e le 14, quando siamo chiusi. C'è massima fiducia.

I ricambi come li ordina? 
Tendenzialmente preferisco usare la posta elettronica, anche perché tante volte abbiamo bisogno di sapere la disponibilità, di avere un preventivo, e la relazione con il concessionario passa attraverso la mail. Dall’altra parte vedono appena possono e in più rimane una traccia scritta.

Integra? 
Sono ricambi un po’ particolari, preferisco il confronto con il magazzino. Se non ho il codice del ricambio perdo più tempo; invece, con il numero di telaio e chiedendo quello che mi serve, se c’è un problema so che mi chiameranno.
Preferisco non telefonare, non so dall’altra parte chi e cosa c’è, e se non mi rispondono - secondo la mia regola in azienda che è 'non più di tre squilli' - mi arrabbio. Le mie giornate iniziano alle sei del mattino, quando i ragazzi arrivano in magazzino leggono e si attivano.

Servizio Doc da 10 e le concessionarie?
Le aziende sono fatte di persone, è con la persona che ti relazioni. La qualità dipende da come ti poni. A volte mi chiedo se è perché sono una donna e non osano dirmi di no. Il mio passato sportivo mi ha aiutato tantissimo.

Passato sportivo?
Ho fatto parte della nazionale olimpica di tiro a volo, vincendo l'oro a Cipro e arrivando nona alle Olimpiadi di Atlanta (minimizza, ma il suo palmares in realtà è molto più ricco: 8 medaglie d’oro, 2 argento, 2 bronzi nei campionati italiani, 4 ori, 2 argenti e 1 bronzo nei campionati europei, mentre a livello mondiale è salita sul gradino più alto del podio, NdA). Ci sono quelli che mi dicono: "Ma Giò, non me l’hai mai detto". Se si entra nel discorso, se capita di condividere… In tanti vorrebbero provare ma devi avere il porto d’armi, oggi le condizioni sono più restrittive di qualche anno fa.

Spara ancora?
Non più a livello agonistico. Sono tesserata presso una società di Brescia - TRAP Pezzaioli di Montichiari - e alterno secondo le stagioni il tiro a volo e il golf, attività sportiva che però pratico solo da cinque anni.

Dove lo trova il tempo per allenarsi? 
In pausa pranzo. O vado a sparare o vado a giocare a golf. Adesso sono al punto che le gare le scelgo io, non mi piace partecipare solamente, mi piace vincere. Quando sono arrivate le Olimpiadi di Atlanta mi dicevo "speriamo di andarci", quando mi hanno convocata "speriamo di far medaglia". In gara quella che vale è solo quella d’oro.

Com'è come capo?
Ai miei dipendenti dico sempre che devi parlare con il cuore in mano con le persone. Tutti abbiamo bisogno di tutti, la figura del datore di lavoro e quella del collaboratore si integrano. Lavoriamo tutti con lo stesso obiettivo: andare avanti, migliorarci. Io investo e dobbiamo produrre, è logico che se tutto gira bene ci sono soldi per tutti.
Lo sport è una scuola di vita e ti apre la mente. Aver viaggiato tanto, aver visto culture e posti diversi è stato di grande aiuto. L’abilità è mettere in pratica questo 'tutto' tutti i giorni.