Asconauto

Giro d’Italia di AsConAuto, la ‘A’ fa tappa in DOC

Quasi non la si nota, arancione lei e arancione le magliette dello staff, ma la sua presenza si sente fortissima. Stiamo parlando della ‘A’, la grande lettera in plexiglass protagonista di uno speciale Giro d’Italia in 26 tappe, tante quanti sono i consorzi AsConAuto. “Si tratta di un’iniziativa legata ai 20 anni dell’associazione”, ha spiegato il presidente nazionale Fabrizio Guidi, “che punta a mettere in contatto, anche fisicamente, l’intero network”. Network che oggi coinvolge l’80 per cento dei concessionari italiani con duemila magazzini collegati e circa trentamila autoriparatori distribuiti in gran parte della Penisola. “Dopo essere passata in ogni consorzio AsConAuto per le mani di magazzinieri, logistici, promoter e riparatori”, ha aggiunto Guidi, “la ‘A’ terminerà il suo viaggio simbolicamente a Verona il prossimo 14 settembre in occasione di Automotive Dealer Day”.

Lungo questo itinerario la grande lettera sta facendo incetta di autografi presidenziali, foto ricordo ed esposizioni lampo nelle concessionarie e nelle aziende affiliate. Partita il 18 maggio da Cedro, in Friuli Venezia Giulia, è approdata in DOC il 10 giugno nelle mani del presidente Lorenzo Cogliati. “È solo una lettera”, ha commentato autografandola, “ma che racconta un’intera storia. La ‘A’ simboleggia l’unione che fa la forza, siamo tutti noi che facciamo parte di AsConAuto. Sono stato orgoglioso di averla tra le mani e come me Lorena Vittani e Marco Peduzzi, concessionari e colleghi del direttivo DOC”.

La ‘A’ è stata fotografata allo scambio di Briosco e in altre località simbolo del territorio servito da DOC Ricambi Originali, un territorio molto vasto che abbraccia quattro province e ne lambisce una quinta, prima di rimettersi in moto alla volta di MIRO. “Mi è piaciuta tantissimo questa iniziativa”, ha detto ancora Cogliati, “perché il rimando al Giro d’Italia è irresistibile per un appassionato ciclista come me, e perché proprio come il Giro sta mostrando l’unione di un Paese. Peccato per il pochissimo tempo a disposizione. Vorrei, una volta concluso il tour, che potesse ritornare nel nostro consorzio per la firma di tutti i nostri autoriparatori. Almeno virtuale”.