Asconauto

Al Meeting Doc il presidente Boiani OSA come non mai

Emozionante, partecipato, interessante, lungo, spiazzante… Potrebbe continuare, secondo la sensibilità di chi c’era, l’elenco degli aggettivi con cui definire l’incontro annuale Doc di ieri sera al Palataurus. Nella migliore tradizione degli eventi del consorzio a trazione Giorgio Boiani, che immagina una scaletta, ne scrive un’altra e stravolge anche quella, la quarta edizione del suo ‘L’Uomo al centro’ è stato tutto tranne che un déjà vu (Il finale, per esempio, ha il suono dei tamburi dello spettacolo ‘Taiko Soundscape: dai campi di Cerere all’officina di Ford’ che rientra nel Progetto Cultura Meccanica del Dipartimento di Meccanica del Politecnico di Milano).

L’assemblea soci, normalmente riservata ai concessionari chiamati ad approvare il bilancio e discutere le linee guida future, accoglie in chiusura Daniela Santanchè, senatrice di Fratelli d’Italia che sceglie di presentarsi agli imprenditori come collega: “Con tre società, di cui due quotate, mi interessa parlarvi da imprenditore”. Ma è nel suo ruolo istituzionale che si impegna a dare battaglia: “Voi peccate”, si rivolge ai dealer in sala, “nel pensare che in commissione ci sia gente competente. Io in commissione industria del Senato vedo gente che non sa nulla di lavoro, di mutui, di tasse, non ha contezza di quello che serve. Oggi si parla solo di economia circolare, il mantra è l'elettrico”. Con buona pace dell’auspicata neutralità tra le diverse fonti energetiche.

È il giorno dopo le elezioni in Emilia Romagna e in Calabria e Santanchè è attesa negli studi di Rai3. Non potrà trattenersi fino alla fine del meeting Doc, ma resta abbastanza per apprezzare l’aperitivo - un’ora di networking tra service manager e concessionari e referenti di Casa madre e politici e uomini dei consorzi - e il primo degli interventi sul palco: quello di Plinio Vanini.

Che spiazza tutti e, in un’insolita coreografia da ‘amici al bar’, si racconta a Giorgio Boiani e indirettamente alla platea. I numeri, impressionanti, della sua Autotorino - 52 sedi, oltre 1.650 collaboratori, un fatturato 2019 di 1,2 miliardi di euro e 52.800 auto vendute - passano in secondo piano rispetto al suo percorso umano prima che professionale. Fin troppo facile immaginare il bimbo Vanini che a sette anni porta a termine con successo la sua prima vendita (una macchinetta per fare la pasta a 500 lire con un mark up di 15), che impara il mestiere dagli zii norcini (l’azienda La Fiorida è il sogno riveduto e corretto di diventare veterinario), che rimasto orfano di padre reinventa il mestiere di concessionario (anche grazie alle banche valtellinesi)…

In sala, i colleghi e gli uomini delle Case auto, silenzioso valore aggiunto all’incontro Doc, ascoltano. E sull’ascolto, meglio, sulla filosofia dell’ascolto, è imperniata anche la seconda storia della serata, quella del vicepresidente GC Group Marco Callisti. Che descrive il ruolo di gestione dei consorzi AsConAuto anticipando la necessità che i consorzi avranno di “guardare ad altri soggetti (grandi gruppi di dealer, assicurazioni, noleggiatori), promuovere sinergie trasversali, reinventarsi, modificare il sistema logistico e quello dei pagamenti… Avendo sempre chiaro che il capitale più importante in un’azienda è quello umano”.

Musica per le orecchie del presidente Boiani, che intorno all’Uomo ha modellato la sua Doc. Sarà l’ultimo intervento dal palco dopo quello di Davide Blatti, il responsabile del consorzio a cui tocca ripercorrere 15 anni di attività con il piede sull’acceleratore. Formazione permanente, innovazione tecnologica (Aria, Integra, App A-Service), partnership, convenzioni, accordi con le scuole… Parlare della sola consegna dei ricambi - che pure traduce un fatturato 2019 che ha superato i 60 milioni di euro - non basta.

A spingere l’orizzonte più in là ci pensa Boiani, nella definizione di Callisti il centravanti di sfondamento. OSA Boiani, dove OSA sta per Osservatorio scientifico Automotive, il cui compito dovrebbe essere quello di “riunire le competenze di un insieme di soggetti - AsConAuto, Econometrica, FORUMAutomotive, Federauto, Federmotorizzazione, Quintegia - per poi restituirle, come informazioni, al mondo della scuola, dell’impresa, del consumatore, ma soprattutto al mondo della politica”.
La parola chiave, il mantra di Doc fin dalla nascita, è ancora una volta INSIEME.