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Bon-Ber, nuova sede per il dealer Peugeot

In principio è Simca, poi Talbot-Peugeot, infine, e definitivamente, Peugeot. La fedeltà al marchio di Bon-Ber “ce l’abbiamo un po’ nel cuore”, racconta Cristina Bonotto, insieme al padre e ai fratelli socia titolare della concessionaria comasca. Concessionaria che ha già tagliato il traguardo dei trent’anni e, pochi giorni fa, il nastro inaugurale della nuova sede di via Pasquale Paoli 119.

Chi avete invitato?
Le istituzioni (in rappresentanza del sindaco del comune di Como c’era l’assessore Elena Negretti), Don Giusto per la benedizione, la dirigenza Peugeot (con il direttore regionale Luca Danelutti e il zone manager sales Vincenzo De Rosa), Banca PSA (ha partecipato il direttore commerciale Vito Saponaro), Doc Ricambi Originali (il presidente Giorgio Boiani e il capoconsorzio Davide Blatti), e poi i fornitori (cioè le imprese che hanno contribuito a realizzare la sede, dall’imbianchino al muratore all’elettricista), i nostri collaboratori, i clienti storici, gli autoriparatori fidelizzati. E naturalmente tutti i dipendenti con le loro famiglie.

Chi non ha potuto essere presente che cosa si è perso?
Una bellissima festa, e non lo dico io. Avevo un elenco di 250 persone, poi con il passaparola siamo arrivati a 400. Quando ho mandato gli inviti hanno risposto tutti subito con entusiasmo. Chi non è venuto non poteva o era in ferie.
Venerdì 5, alle sette di sera, l’evento ha preso il via nel parcheggio. Abbiamo allestito a buffet l’apericena, molto ricercato a livello di prodotti, per il quale ci siamo affidati non al solito catering ma all’associazione Cometa. Abbiamo ingaggiato un presentatore e la Rufus Band, che ha cantato motivi degli anni 70-80-90 di volta in volta in costumi dell’epoca. La gente mangiava e ballava. Abbiamo fatto il taglio del nastro e il taglio della torta, e in mezzo una mia piccola presentazione in cui ho ringraziato papà anche a nome dei miei fratelli. Quello che ha fatto - penso al grande investimento per la nuova sede - l’ha fatto per noi.

Ci racconta la storia della concessionaria?
La ditta è stata costituita nel 1987 da papà Onelio con un socio (il Bernasconi della denominazione Bon-Ber), socio che è stato liquidato nel 1994. Venivano da un’officina autorizzata Simca, poi Talbot e poi Peugeot.
Mentre papà mandava avanti l’azienda, io e i miei due fratelli ci siamo diplomati. Quando abbiamo iniziato a lavorare con nostro padre lo abbiamo fatto senza forzature. Io ho 45 anni e sono 27 anni che sono qui perché mi piace. Idem i miei fratelli: Emilio che è responsabile vendita e Antonio del post vendita.
La nuova sede è in Via Pasquale Paoli 119, sempre a Como, distante soltanto 50 metri e un numero civico dalla sede in cui siamo rimasti per 32 anni. Era grande e non ci mancava niente, ma nei duemila metri quadrati c’erano esposizione, officina e magazzino ed eravamo in affitto.

La nuova sede invece?
Abbiamo comprato il terreno nel 1999 e lo abbiamo adibito a parcheggio delle vetture usate, poi abbiamo chiesto i permessi al comune per poter costruire un capannone su due piani come volevamo noi: mille metri quadrati di esposizione e altri mille di deposito e consegna vetture. L’officina, invece, è in via Monte Bianco 1, e sono altri mille metri quadrati confinanti con la nuova sede.
Papà ha realizzato il sogno di realizzare una concessionaria come la volevamo noi non solo come metratura ma anche secondo gli standard Peugeot, primo tra tutti il concept Blue Box.

Peugeot ora e sempre?
La fedeltà ce l’abbiamo un po’ nel cuore. È un marchio che soddisfa tutte le esigenze, dall’utilitaria al Suv; la gamma è completa ed è più qualificata anche come prodotto. E poi la nostra è una clientela fidelizzata, che continua a guidare Peugeot non soltanto perché è Peugeot ma perché la comprano alla Bon-Ber.

Bon-Ber è concessionaria socia Doc. Come la mettiamo con la Placca PSA?
Ricordo che era venuto Davide (Blatti, direttore del consorzio, NdA) a trovarci e siamo stati tra i primi ad associarci.
Le cose sono cambiate proprio con la nascita delle Placche. Quello che compravamo da Peugeot Automobili Italia - ricambi per circa un milione e mezzo di euro - oggi lo compriamo da PCR e serviamo soprattutto la nostra officina interna. Siamo clienti della Placca che ci vende i ricambi e fornitori della rete di riparatori indipendenti che rappresenta un 20-30 per cento.
Il magazzino non l’abbiamo dismesso, c’è una fetta di clienti che continua a fare riferimento diretto a noi.

Di Doc siete soddisfatti?
Funziona tutto bene, i ragazzi sono precisi e rispettosi dei tempi di consegna.

Se l’autoriparatore cliente ha bisogno di assistenza qual è la politica Bon-Ber?
Forniamo consulenza a chi acquista da noi. Se però c’è il furbone che chiama per chiedere i prezzi, il grosso dei ricambi lo compra dal ricambista generico e poi chiama Bon-Ber perché gli manca il particolare che ha solo Peugeot, beh, persino papà non ci casca.
Il cliente non deve guardare solo il prezzo, fermarsi al mero sconto, deve valutarci nel complesso.