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L'A.P.F. dei Fratelli Pirotta e quella passione per il fast pulling...

A Casatenovo (Lc), al civico 35 di Via degli Artigiani, c’è un’officina specializzata nella riparazione di pompe d’iniezione, la A.P.F. dei fratelli Alberto e Gianfranco Pirotta. Chiacchiere facendo, abbiamo scoperto con Alberto Pirotta un’altra particolarità…

Cominciamo con una presentazione?
L’officina è una costola di un’azienda da cui ci siamo separati, e nasce nel 1982 con altri soci. È A.P.F. nella versione di oggi dal 2000, in un capannone di 700 metri quadrati coperti all’interno di un’area complessiva di 2.200. Abbiamo otto dipendenti di cui due impiegate.

Per che giro di lavoro?
Sette-otto ingressi al giorno multimarca. Per l’80 per cento ci occupiamo di pompe diesel e pompe d’iniezione. Sono specializzazioni della meccanica che esistono da sempre, ma per le quali ci vogliono attrezzature specifiche, per esempio banchi prova per la revisione dei componenti. Facciamo parte dei circuiti Bosch Car Service e Diesel Center, ed è proprio con Bosch che siamo partiti, rilevando un’azienda - attrezzatura compresa - che negli anni 80 stava chiudendo.
Il restante 20 per cento è officina tradizionale: manutenzione, tagliandi, elettrauto, diagnosi computerizzata…

È per la parte di meccanica tradizionale che A.P.F. è affiliata Doc?
Esatto. È un buon servizio, comoda la consegna a domicilio (in queste settimane è ancora una al giorno, ma a regime torneranno due), di Doc non posso dire niente, ci aiutano, e grazie a loro non abbiamo più una persona che deve correre a destra e sinistra per procurarsi i ricambi originali. Peccato che, con alcune Case, la scontistica non sia molto elevata. Ma si collabora con tutti: noi siamo più specializzati sull’iniezione, loro sulla meccanica tradizionale.

I ricambi come li ordina?
Nove volte su dieci per telefono, e se proprio c’è l’urgenza e il furgone è già passato ci presentiamo direttamente dal concessionario con il codice Doc.

La vostra è una clientela locale?
Non solo. Siamo tra Lecco, Monza e Milano, copriamo tre province. Abbiamo anche tanti clienti officine, anzi, la gran parte sono proprio officine. Anche il privato viene direttamente da noi, ma magari è l’officina a indirizzarlo. E comunque, se si cerca su internet, chi ha un problema di iniezione che riguarda il diesel ci trova.

Si comincia a intravedere il dopo-Covid?
Con la chiusura, anche i clienti non potevano girare e quindi abbiamo dovuto limitarci a qualche lavoro in coda, ma poca roba. Eravamo presenti come titolari per garantire le emergenze. Per esempio, abbiamo avuto due, tre macchine di medici con problemi di iniezione (acqua nel gasolio). Abbiamo ricominciato a lavorare e adesso siamo all’80 per cento. Ma torneremo al 100, penso proprio di sì.​​​​​

Tornerete anche a gareggiare con i trattori?
Covid permettendo… È possibile che si debba andare a gara secca.

Ci faccia capire…
È una passione ma anche un business che abbiamo sviluppato con dei nostri amici, un'altra officina del giro Doc, Autolombarda Trucks. Noi ci occupiamo di iniezione, loro di meccanica, e insieme abbiamo preparato due trattori, diversi per peso e potenza, per il Campionato italiano di fast pulling, gare che attirano diecimila spettatori: il trattore trascina una slitta zavorrata fino a un massimo di 200 quintali su un tracciato in terra battuta della lunghezza di 100 metri e vince chi lo percorre nel minor tempo. Per ora il Campionato è sospeso, ma dovremo trovarci per capire se anziché tutte le tappe - che toccano il Veneto, l’Emilia, il Trentino, il Piemonte e la Lombardia - si può studiare una gara unica, ‘secca’ appunto, per stabilire chi vince.

Il vostro miglior risultato fino ad oggi?
Il nostro campione, Matteo Brozzoni di Team Dynamite, ha vinto le ultime tre competizioni. Ha un’azienda agricola e guida trattori fin da bambino; il nonno gli aveva comprato un trattorino e il vigile lo ha fermato, in strada, quando aveva quattro anni!

Dove si ‘esercita’?
Sui terreni della bergamasca (Matteo è di Zanica). Sono mezzi, questi che partecipano a gare di categorie minori, da 1.000-1.200 cavalli di potenza, dotati di telemetria, come quelli di Formula Uno; si scaricano i dati, si analizza il comportamento del trattore, e si decide dove intervenire. Ogni anno l’obiettivo è di migliorare le prestazioni dell’anno prima, e noi abbiamo buone prospettive.