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Mario Pedalino: “Alla fine, tutti abbiamo bisogno di tutti”

“Ero un sognatore. Già a 13 anni, quando ho iniziato come garzone in una carrozzeria di Montorfano, avevo in tasca le mie avventure da sostenere per arrivare in alto”. Perché, superfluo aggiungerlo, Mario Pedalino sapeva perfettamente dove voleva arrivare. Lo abbiamo intercettato telefonicamente sul traguardo, in Car Care Como.

Contento di quel che ha realizzato?
Sono contento di me stesso, contento che posso dare ancora il massimo. Sono stufo di tante cose che non vanno in questo mondo, ma non del mio lavoro. Ho 60 anni e nel 1973, a 13 anni, ho iniziato come garzone in Carrozzeria Briantea a Montorfano; a 21 anni e mezzo ero già entrato in società e avevo delle quote anche di un’altra carrozzeria. Dopodiché ho aperto, sempre qui a Como, Carrozzeria M.P., che è rimasta operativa fino a dicembre 2012. A quel punto ho unito gli sforzi e, con un socio che è rimasto con me cinque anni, ho fatto nascere Car Care Como. A poco a poco sono entrate nel direttivo le mie figlie: Stefania, che è responsabile tecnico delle revisioni, e Pamela e Jessica che si occupano di amministrazione, organizzazione del lavoro, contabilità, acquisti, relazione con il cliente… Completano l’organico 12 operai.

Car Care Como è diventato nel tempo un centro servizi?
La crescita professionale è sempre stata il mio obiettivo. Quando nel 2012 ho rilevato l’attività da Serratore Auto, l’offerta era ampia ma non completa: vendita di nuovo e usato, meccanica (era autorizzata Fiat e Fiat Professional), revisioni auto. Con me sono arrivate la carrozzeria, autorizzata Fiat e Alfa Romeo, la linea revisioni moto, il servizio gomme con annesso deposito, il centro vetri Doctor Glass, il centro Adas e, da settembre 2018, siamo anche Suzuki Point.
Ci siamo allargati su una superficie di quattromila metri quadrati, ai civici 16, 18 e 20 di Via Don Minzoni, con le vetrine fronte strada che fanno tanto concessionaria.
Sicuramente la carrozzeria è la regina dell’azienda, ma quando c’è un sinistro capita anche che il cliente entra da noi per un lavoro di carrozzeria ed esce che ha comprato una macchina nuova.

Vedo che siete anche Premium Center Arval. Il noleggio è una vena redditizia?
Siamo Premium Center Arval e abbiamo convenzioni con Alphabet, Leasys, LeasePlan… Paghiamo pegno per lavorare con queste compagnie. Con la ‘scusa’ della macchina aziendale, finisce che agganciamo le altre auto di famiglia. È vero che con il Covid il chilometraggio delle auto aziendali si è ridotto di un terzo, ma sono tre anni che con il noleggio stiamo lavorando bene.

A proposito di Covid, com’è stato il 2020 e come sta andando questo 2021?
Collaboriamo con l’ospedale e le forze dell’ordine, quindi abbiamo lavorato anche durante il lockdown di marzo, ma quasi un 30 per cento lo abbiamo perso. Abbiamo cercato di contenere i costi, di completare le lavorazioni in coda, di trovare comunque qualcosa da fare.
Quest’anno la vera ripresa ancora non c’è stata, aspettiamo che la scuola riparta e che la gente decida come muoversi, se comprare, magari un usato… Noi siamo ottimisti, se non hai positività chiudi.

Su che numeri viaggia?
Complessivamente siamo sui 25-30 ingressi al giorno, dalla Maserati alla Pandina. L’elettrico? Lo vendiamo e facciamo già carrozzeria e gomme; il business arriverà, quello che temo è che arriverà tutto insieme. Noi siamo pronti, abbiamo gli attestati Pes-Pav-Pei, e una colonnina per la ricarica che aspetta solo di essere attivata. Le Case ti dicono che devi offrire e offrire, ma se ti si presentano in quattro tutti insieme  devi anche poter gestire il flusso. Io credo che la macchina elettrica bisogna venderla con cognizione di causa, responsabilizzando chi la compra e anche chi la vende.

In officina e in carrozzeria che ricambi utilizza? 
Io sono per l’originale da sempre, perché con il ricambio originale faccio una riparazione a regola d’arte e la macchina si mantiene sicura nel tempo. Il non originale è la scappatoia per fare i lavori antieconomici, bisogna guardare anche le tasche del cliente.

Da cliente DOC che cosa mi dice del consorzio?
Che sono stato uno dei primi, le dico solo che avevo aderito a Sistema! Il promoter di allora si è presentato bene e da subito c’è stata una crescita in sinergia, siamo cresciuti noi ed è cresciuto DOC.
Correttezza, educazione… DOC ha una marcia in più che nessuno ha eguagliato, e Moreno (Nespoli, promoter di riferimento, nda) è fantastico, sprint, super attivo su ogni richiesta; passa a trovarci e per qualunque problematica lui c’è.

Tutto bene anche con le concessionarie DOC?
Non in tutte troviamo la stessa disponibilità a fornire assistenza. Tante macchine, delle flotte e non solo, sono di nuova generazione, i sistemi sono bannati, sono chiusi. Con pass-thru possiamo baypassarli, ma io vorrei restare nel solco delle concessionarie, vorrei che ci considerassero partner e non concorrenti. Acquistiamo ricambi originali tutti i giorni, contribuiamo al loro progetto di crescita. Alla fine, tutti abbiamo bisogno di tutti.

I suoi clienti perché scelgono Car Care Como?
Siamo diretti e ci siamo per tutti, clienti che hanno un euro, cento o diecimila. Li trattiamo tutti alla stessa maniera, soprattutto in un momento di difficoltà come questo, e sempre con un occhio di riguardo.