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Nuova O.R.V.D., “Con DOC lavoriamo benissimo”

Mi avevano avvertito: “Troverà quasi solo foto di feste, con tanto di torte e pasticcini”. Avevano ragione. Le pagine Facebook di Nuova O.R.V.D.  sono una sequenza di ritratti di famiglia, spesso in versione allargata, con commenti molto affettuosi. E questa è esattamente l’immagine che restituisce l’azienda di Orsenigo (Co). Ma siccome parliamo pur sempre di un’officina, a trarmi d’impiccio ha provveduto il promoter, Salvatore Alfinito, inviandomi la foto che vedete in home page e che ritrae i fratelli Bruno con la nuovissima targa DOC tra le mani. Con il maggiore dei due, Carmine detto ‘Ca’, siamo partiti proprio da qui…

Le ha fatto piacere ricevere questa targa?
A me, personalmente, fa sempre piacere esporre la targa del consorzio. Purtroppo DOC non è ancora un marchio che viene riconosciuto dal cliente finale. Utilizzo ricambi originali? “Per forza”, mi dice il cliente, “sei autorizzato Iveco!”.

Mi racconti di Nuova O.R.V.D. Per che cosa sta l’acronimo?
Officina Riparazioni Veicoli Diesel, il nome scelto da nostro padre Antonio che l’ha fondata nel 1980. Ma papà è tutta la vita che fa questo lavoro: a 16 anni è arrivato dalla Basilicata e non ancora maggiorenne era già a capo di una squadra di meccanici.
Quando siamo subentrati io e mio fratello Giuseppe ci siamo limitati ad aggiungere, nel 2010, ‘Nuova’ alla ragione sociale, proprio per lasciare una traccia di un passato che per noi è glorioso. Con i suoi 72 anni papà è ancora qui che ci dà una mano, la sua esperienza allunga un po’ il nostro occhio.
Nuova O.R.V.D. è un’azienda di famiglia, anche nostra sorella Rossella lavora con noi e segue l’amministrazione. E poi c’è mio figlio Matteo, la terza generazione Bruno. Io mi occupo in particolare dell’officina pesante, di autocarri, Giuseppe della parte elettrica ed elettronica, mentre Omar, un nostro dipendente, presidia esclusivamente il reparto auto.

Il settore auto è una novità più recente?
È stata introdotta con il passaggio dal primo al secondo capannone, da Caslino a Erba. La nostra regola è che il meccanico fa il meccanico, il gommista fa il gommista e l’elettrauto fa l’elettrauto. Mio fratello ha sempre avuto la passione per l’elettronica, quando si è creato lo spazio fisico - da 600 siamo passati a mille metri quadrati - ha potuto creare il ramo auto, che in O.R.V.D. non è mai stato un rimpiazzo.
Da cinque anni siamo stabili a Orsenigo, in un capannone di 1.200 metri coperti e circa tremila scoperti.

La pandemia ha lasciato il segno in Via Mozart?
È stata sicuramente destabilizzante, non a livello psicologico ma nel modo di lavorare, non eravamo preparati a mascherine e presidi vari.
Anche durante il lockdown però, chi doveva circolare circolava, e noi che lavoriamo con Bofrost, Galbani, abbiamo continuato a farlo. Solo io e mio fratello, che per prima cosa abbiamo disinfettato l’officina, proprio per una paura nostra. Rispetto al fatturato, con la riduzione degli obiettivi concessa da Iveco, abbiamo comunque raggiunto il target sia nel 2020 che l’anno scorso.

Le prospettive per quest’anno?
Fino a oggi abbiamo sempre inserito qualcosa di nuovo nella nostra offerta, non soltanto il ponte in più: nel 2019 la riparazione delle celle frigorifere, nel 2020 siamo rimasti in stand by, ma l’anno scorso e quest’anno siamo partiti con la linea revisioni per auto e veicoli pesanti.

Com’è il giro di lavoro?
Il numero di accessi di vetture e di pesanti è paritetico, non lo è il fatturato, perché quello degli autocarri incide ovviamente di più.
Ci sono mesi in cui siamo oberati di lavoro e il piazzale è pieno e altri in cui siamo tranquilli e riusciamo a programmare. Per fare una media, due-tre autocarri e quattro auto al giorno, un centinaio di passaggi al mese.
Siamo autorizzati Iveco e il 90 per cento dei pesanti è del marchio; per quanto riguarda le auto entra di tutto, dall’utilitaria all’alto di gamma: in questo momento abbiamo qui una Maserati e sul ponte di fianco c’è una Citroën C1.

L’elettrico è in vista?
Siamo certificati anche per intervenire su veicoli elettrici e ibridi, ma se ne fanno veramente pochi, si tende ancora verso la concessionaria di riferimento.

Convenzioni ne avete?
Nel 1995 abbiamo siglato il primo contratto quadro con Bofrost, il primo motore di Bofrost revisionato porta la firma di O.R.V.D. Ricordo di aver gestito io l’accordo direttamente con il rappresentante nazionale di allora, Paolo Morandi.
Ma già ‘l’Antonio’, nostro padre, aveva avviato fior fior di collaborazioni quando i contratti si siglavano con la sola stretta di mano. Oggi lavoriamo con diverse aziende che hanno una flotta di proprietà e noi ci occupiamo della manutenzione e riparazione sia delle auto che degli autocarri.

Utilizzando ricambi originali?
Per quello che riguarda la mia gestione, quindi i pesanti, tendo sempre all’originale, spingo sul ricambio originale al 100 per cento. Iveco ci facilita anche con la seconda linea, Nexpro, che costa molto meno. Ma al cliente interessa la righetta in basso a destra, e qualche volta mi devo rivolgere al mercato parallelo.
Fatto 100 gli acquisti il grosso sono ricambi originali, sulle auto invece la percentuale è 50 e 50: lì c’è più paura a spendere, tante volte il cliente non vuole nemmeno sapere che cosa fai ma che cosa costa. Con l’autocarro ci lavori, ti fa mangiare, la macchina ti porta.

I ricambi originali li consegna DOC. È soddisfatto del servizio?
Io con DOC lavoro benissimo. Se dovessi fare una lamentela, che poi non è una vera lamentela, con il giro logistico di prima alle 8 e mezza avevo i ricambi, adesso li ho alle 11.
I ragazzi sono tutti gentili, se anche il pezzo è pesante - e noi lavoriamo con le porte chiuse - non è mai capitato che lo lasciassero fuori dalla porta. È un servizio fatto con cura.

I ricambi come li ordina? 
Salvatore (Alfinito, promoter di riferimento, nda) mi ha fatto scaricare anche la App, ma io di mio preferisco prendere in mano il telefono e chiamare direttamente in magazzino. Sulle concessionarie niente da dire, capita raramente di avere bisogno di assistenza, anche perché abbiamo attivato tutti i nostri canali e in generale siamo autonomi.

Che cosa apprezza il cliente di Nuova O.R.V.D.?
Proviamo a essere professionali, siamo attenti a quello che facciamo, cerchiamo di non andare per tentativi. I nostri sono clienti fidelizzati, ne abbiamo, soprattutto per i pesanti, che si fanno buoni buoni 30 chilometri; qualcuno è scottato da esperienze negative in altre officine.
E poi, da noi porti dall’auto all’autocarro, non abbiamo mai detto no a nessuno, anche se quel lavoro non lo facciamo direttamente qui: la carrozzeria e, per scelta, l’oleodinamica.
Ma la vera differenza la fa la simpatia. Venga a conoscere papà e capisce perché lo dico.