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Officina Cermenati Antonio: "Il servizio DOC? Giù il cappello"

"Giù il cappello perché è un servizio della miseria”. Tanto colorita quanto efficace l’espressione utilizzata da Antonio Cermenati, titolare dell’omonima officina di Magreglio (Co), per definire DOC e il suo servizio. Andare a trovarlo al civico 38 di Via Adua è immergersi in una realtà sopra-sotto: sopra l’officina meccanica, sotto il laboratorio dove crea i cerchi in legno per biciclette vintage che lo hanno reso celebre nel mondo.

Dove passa il suo tempo?
Da lunedì a venerdì in officina, nel fine settimana scendo in laboratorio.
L’officina nasce con me nel 1992, ma è stato il nonno Antonio ad avviarla nel 1948; poi è passata a mio padre, Giovanni, e ora lavoro insieme a mio figlio Mattia e a mia moglie Manuela. Io non sono entrato subito, mi sono fatto le ossa prima in un’officina di Erba e poi in una di Albavilla.

Un’azienda a conduzione familiare avrà sofferto meno di altre in questa pandemia…
In effetti abbiamo patito pochissimo, grossi cali non ce ne sono stati. Qui è un po’ un’isola felice, dove tutti hanno sempre lavorato. Bisognerà vedere che cosa succederà con lo sblocco dei licenziamenti ma, per ora, io faccio il lavoro e mi pagano, stanno solo un po’ più attenti.

Che lavoro?
Meccanica e gomme. Si ripara quello che circola, senza limitazioni, però auto di altissima gamma non se ne vedono. I clienti arrivano da Magreglio e poi da Asso, Sormano, Caglio, Civenna, qualcuno da Bellagio. Sono fedeli, anche quelli che hanno qui le seconde case e quando vengono in vacanza ne approfittano per fare il tagliando. 
Abbiamo i tester, partecipiamo ai corsi di aggiornamento, stiamo al passo. Appena è uscito ho fatto il corso Pes-Pav-Pei, mi sono portato avanti, ma manutenzione sull’elettrico e sull’ibrido non è ancora roba per noi, quei veicoli vanno in concessionaria.

Le bici elettriche sono l’offerta in più?
È un’attività di noleggio che ho aperto io, aggiungendo il codice Ateco, e che porta avanti l’altro mio figlio, Roberto. Dopo un anno ha deciso di aprire una sua partita Iva e ora che ha vinto un appalto al Ghisallo noleggia, fa assistenza e, su richiesta, anche la guida turistica.

Torniamo in officina, è vero che da lei DOC consegna anche per un collega meccanico?
Sì, un collega di Civenna, a due chilometri da qui. A me non costa niente, visto che il furgone arriva già per portare i ‘miei’ ricambi. E poi io vado d’accordo con il 99 per cento delle persone, che problema c’è?

Quando monta originale?
Appena posso. La qualità dell’originale non è comparabile a quella di un pezzo di concorrenza, ho clienti che mi chiedono espressamente il ricambio originale.
Poi arriva anche il cliente con il ricambio o le gomme in mano, comprate su internet. Io le monto, faccio pagare la manodopera a una tariffa più alta del solito, e la garanzia la do solo sul mio lavoro, non certo sul ricambio.

Di DOC è contento?
Sono tantissimi anni che sono ‘iscritto’. Era passato il promoter dell’epoca e io l’ho trovata subito una cosa che poteva essere utile, se no dovevo muovermi io per andare in concessionaria, e la più vicina era a 18 chilometri!
Giù il cappello perché è un servizio della miseria. Salvatore (Alfinito, promoter di riferimento, nda) è bravissimo, passa regolarmente, porta il giornalino… Quello che conta è proprio il passaggio periodico, se no ti senti un po’ abbandonato anche se non ti ha abbandonato nessuno.

Contento anche delle concessionarie? Le danno assistenza quando ne ha necessità?
Questo è un tasto dolentissimo, potrei comprare molto di più se avessi la sicurezza di essere assistito. Mi sono attrezzato per fare da remoto le diagnosi originali, ma è mi capitato di chiamare, magari per la codifica di una chiave, e di sentirmi proporre un appuntamento a una settimana o anche più. Non chiedo di avere il servizio gratis, ma non posso far aspettare il mio cliente una settimana!
Alla fine, tutto dipende da chi trovi dall’altra parte.

Ma i ricambi come li ordina?
Prima telefonavo, ultimamente con la App, ho visto che è comodissima e mi rispondono subito.

I punti di forza di Officina Cermenati quali sono?
La gentilezza, la disponibilità, i prezzi nella norma. E una bella assistenza, visto che siamo disponibili ad accompagnare il cliente a casa, a ritirare la macchina e riconsegnarla a domicilio. E poi cerchiamo di lavorare onestamente, che è la cosa che alla fine paga di più.

Prima di salutarci mi dice dei cerchi in legno? In rete non c’è il sito dell’officina ma Cerchio Ghisallo si trova in un click…
È un pezzetto della mia attività, che ho imparato dal nonno Antonio: creo i cerchi, dalla pezza d’asse fino all’imballaggio, e accessori per biciclette in legno. Da lunedì a venerdì ho un operaio dedicato, nel fine settimana subentro io.
Il 95 per cento dei miei clienti sono stranieri: Nuova Zelanda, Stati Uniti, Giappone… Ci conoscono dal 1946, associano il cerchio in legno al nostro nome. Quest’anno, considerando il calo del vintage, spero arriveremo a farne almeno 400, ma abbiamo toccato punte di 800.