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Rivauto, il salone Lexus è "bello da non credere"

"Se non la vedi non ci credi. Prima era molto elegante, spaziosa, sembrava difficile farla più bella, ma adesso è qualcosa di incredibile". È la sede di Via Asiago a Como fresca di "un mega restyling" nelle parole di Andrea Lasaponara, brand manager Lexus di 'Rivauto'.

Che cosa è cambiato?
Lo spazio è lo stesso, circa 300 metri quadrati coperti, ma è stata ridotta l’area espositiva, che ora ospita quattro, cinque vetture, a beneficio di quella esperienziale: due sale configurazione, due di attesa, una di consegna, con una fattura ipertecnologica. 
La sede ristilizzata risponde ai dettami di Toyota Europa, a cui tutti i dealer Lexus devono aderire entro il 2020; noi come Rivauto abbiamo uno dei saloni più belli e più grandi d'Europa, e non abbiamo nemmeno aspettato la scadenza!

Per la vetrina avete scelto?
Gli ultimi ibridi, motore elettrico più motore benzina a bassissima emissione; si autoricaricano e garantiscono ottime prestazioni. In Toyota sono stati veramente pionieri, hanno creduto nella tecnologia ibrida trent'anni fa.
Oggi esponiamo Lexus UX Hybrid, crossover compatto sui quattro metri e mezzo, duemila di cilindrata in grado di arrivare a 115 chilometri orari con la sola trazione elettrica. È l’ibrida più elettrica in assoluto, davvero una macchina incredibile.  

Che obiettivi avete per il 2019?
In volumi, il business plan indica 210 - 250 nuove Lexus immatricolate. È un obiettivo importante, ma nei primi quattri mesi dell'anno abbiamo giа siglato un cinquantina di contratti.
In questi ultimi due, tre anni, complice la demonizzazione del diesel, l’approccio mediatico ci sta favorendo. Toyota è stata la prima a investire nell'ibrido, è credibile.
Entro fine anno lanceremo l’RX ristilizzata, la nostra suv ammiraglia che ha fatto la storia di Lexus. E l’anno prossimo ci avvicineremo molto al mondo dell'elettrico.

L'assistenza è Rivauto?
È Rivauto ed è sempre stata fondamentale: abbiamo l'officina interna che comunica con il salone, trait d’union tra la vendita e l'assistenza. Le informazioni viaggiano attraverso una porta virtuale. Il cliente però non vede il lavoro in officina, nemmeno gli interessa. Il cliente fidelizzato ama venire in officina per il rapporto personale con lo staff. Siamo una famiglia, non siamo un’industria dell’auto ma un piccolo atelier.

Che punta ad allargare la propria clientela?
L’obiettivo è da brand giapponese, l’aggressivitа è meno impattante rispetto ad altri aspetti di eleganza, accoglienza… Tarcisio Riva ha sposato da subito la filosofia 'Omotenashi', che vuol dire accogliere il cliente a casa propria.
In questi due mesi di apertura del salone sto rilevando la predisposizione di nuovi clienti verso questo brand: meno conosciuto, magari con un heritage meno importante dei marchi tedeschi, ma con caratteristiche di qualità e affidabilità del prodotto e del trattamento del cliente a un altro livello.
Meno numeri e più attenzione al cliente, e un'accoglienza più gioviale, più cordiale, con tante piccole sorprese.

Da Toyota a Lexus: succede?
Succede. Dieci anni fa le avrei detto di no, che era difficile. Abbiamo avuto la fortuna che Toyota è cresciuta a livello di brand e Lexus ha inserito in gamma vetture più compatte e accessibili a clienti non necessariamente facoltosi.
La Lexus più ‘economica’ oggi sul mercato, la CT Hybrid, compatta, premium, 4 metri e 35 e motore 1800 ibrido a 136 cavalli, parte dai 27mila euro. Un prezzo di buona accessibilità. Ed è tutto made in Japan, tutto costruito in Giappone e con una garanzia fino a 10 anni o 250.000 km con regolare manutenzione eseguita presso la rete ufficiale.