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Europea Auto: "Castiglione, esperienza da ripetere"

"Una cosa bella è che la direzione dell'azienda ha permesso di partecipare al week end di formazione di Castiglione sia a me che al mio collega Giuseppe". Lungimirante Europea Auto di Seregno (Mb), concessionaria del Gruppo Galbusera per i marchi Suzuki e Mitsubishi. Gliene rende merito il responsabile magazzino Roberto Gelmetti.

È importante che ci foste tutti e due? 
È una bella cosa. Entrambi abbiamo seguito il corso e abbiamo condiviso i contenuti. Al rientro in concessionaria non ci sarà necessità di passare le informazioni, anche se ovviamente riferiremo al titolare.

Contento di questo primo evento dedicato a voi, parts manager Doc?
Si è sempre dato molto all'autoriparatore cliente, perché il cliente è quello che ci dà la possibilità di lavorare ed è giusto che abbia attenzione. Ma un po’ di importanza anche a noi, che in fondo siamo in prima linea, l’ho accettata volentieri.

In prima linea da quanti anni?
Io sono nel settore ricambi auto da moltissimo tempo, in Europea Auto da 19 anni, da subito come responsabile magazzino.

Europea Auto come sta? Il periodo più critico è alle spalle?
Sì. Fortunatamente la crisi ci ha solo sfiorato, ci sono stati momenti difficili ma senza ridimensionamenti di organico, neppure in magazzino. Adesso sembra che ci sia un po’ di ripresa, che il momento sia in risalita e il mercato si stia rimuovendo. Certo è una lotta tutti i giorni.

Cosa porta a casa da questo week end?
È stato un week end formativo importante, anche il pomeriggio di ieri (affidato ai formatori-motivatori Roberto Rasia dal Polo e a Ludovico Pasini, NdA) è stato molto interessante anche se avevo già seguito corsi di psicologia.

Indicazioni che nel lavoro quotidiano riuscirete a tradurre?
Non è semplice, però avere informazioni che ti aiutano a lavorare prima di testa che non con la bocca sicuramente sono passate. Certo, poi bisogna metterle in campo queste informazioni, speriamo di riuscirci.

Per telefono?
Diciamo che il telefono è la modalità primaria, ma sta venendo fuori bene anche l’utilizzo delle mail, che io ritengo sia una cosa molto positiva; Integra, soprattutto quando ricevo richieste di preventivo e anche per gli ordini, è un grande strumento. Adesso vedremo l’interfaccia nuova che cosa ci prospetterà.

L'informatica aiuta, insomma...
L’informatica a volte fa paura perché diventa difficile il dialogo. Se voglio sapere quel particolare sono costretto a fare quella telefonata, la mail rischia di diventare dispersiva. 
Certo che se Integra avesse caselle da spuntare o da compilare velocemente sarebbe una buona cosa. Vedremo se la procedura è stata semplificata come ci hanno promesso.

Per lei e la concessionaria stare dentro Doc che cosa significa?
Noi siamo con Doc da circa sette anni. I nostri sono marchi non primari. Senza il consorzio avere un bacino di clienti che arrivava fino all’Adda era impensabile. Con Doc il raggio di azione è diventato molto importante, i numeri sono cresciuti, speriamo che continuino a crescere.
Un altro aspetto positivo è poter contare sul promoter, perché a volte nascono dei problemi e il nostro referente di zona ci aiuta a risolverli. È un'ottima cosa anche programmare con lui delle uscite mirate a clienti che magari comprano un altro marchio ma non il nostro. È la percezione di lavorare fianco a fianco.

A proposito del lavorare insieme: a Castiglione la parola d'ordine è stata 'gruppo'... 
A volte ci sentiamo per telefono con colleghi di altri marchi o di pari marchio, certo conoscerti di persona, vedere che faccia hai, scoprire se sei più o meno della mia età è un'altra cosa.
Se ha notato, nel viaggio di ritorno in pullman rispetto a quello di andata è cambiata l’atmosfera. Dopo due giorni passati insieme cominci a prendere confidenza, ad avere un rapporto più stretto, anche sedersi a tavola insieme mischiando le carte ha aiutato a fare gruppo.

Ha aiutato anche lavorare in gruppo, inventare uno slogan per un certo ricambio? 
È venuto fuori il ruolo della singola persona: chi disegnava, chi dava l’idea… Io ero nel gruppo Cerchione e mi hanno ‘promosso’ relatore. L’ho fatto volentieri, anche se parlare davanti a tante persone non è una cosa di tutti i giorni. È stata una bella esperienza, ho lavorato con persone con cui non avevo mai avuto occasione di collaborare.

Un promoter ha detto che perché siano davvero efficaci questi eventi andrebbero ripetuti... 
Sono pienamente d’accordo, anche impegnare un week end ogni quattro-cinque mesi non mi peserebbe, sarebbe molto, molto positivo. Mi spiacerebbe se fosse una cosa che qui nasce e qui finisce.

Qualcosa che non le ho chiesto?
Io lo sottolineo: esperienza da ripetere.