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In Rusconi & Panzeri “i clienti sanno che si monta l’originale”

“L’ho messa in bella vista fuori dall’ufficio nuovo. I miei clienti lo sanno già, che montiamo ricambi originali, e chi non lo sa legge la targa”. Massimo Rusconi, titolare con il fratello Marco di Carrozzeria Rusconi & Panzeri a Lecco, ha appena ricevuto dalle mani del presidente Cogliati la targa che attesta la sua appartenenza al network. E non nasconde la soddisfazione.

Che cosa dice?
Che forse bisognava mettere ancora più in evidenza le parole ‘ricambi originali’. Io, per essere sicuro che i clienti capiscano, faccio anche vedere i ricambi che monto. Mi piace dire che la nostra è una carrozzeria aperta al pubblico.

Ce la presenta?
È stata fondata dal nonno Carlo nel 1962 insieme a nostro padre Giovanni che all’epoca aveva già 20 anni. Avevano tanto di quel lavoro che ad un certo punto hanno cercato rinforzi ed è entrato in società Romano Panzeri.
Dal 2005 siamo soci titolari io e mio fratello, e lavorano con noi sette operai tra cui mio nipote Matteo, quarta generazione Rusconi in azienda. Stiamo cercando di rinforzare l’organico, anche perché in due andranno in pensione tra poco, ma non si trova. Troppo faticoso fare il carrozziere, il lavoro è tanto e il guadagno è poco. Noi iniziamo il lunedì e finiamo il lunedì.

Offerta completa?
Completa. Abbiamo due capannoni nuovi acquistati nel 2017, 1.500 metri quadrati adibiti a carrozzeria, e un terzo che abbiamo preso in affitto nello stesso anno per la meccanica e le gomme. Facciamo carrozzeria tradizionale, meccanica, allestimenti e restauro di auto d’epoca (collaboriamo con il Museo Magneti Marelli di Milano). Tutti i nostri vecchi operai lo sanno fare, e finché ci sono loro… Adesso abbiamo qui una Giardinetta Belvedere degli anni 50, metà ferro e metà legno, e una Renault Estafette del ’69. Non rendono questi lavori, anzi ci perdiamo. Si chiama soddisfazione personale.

In Rusconi & Panzeri il Covid ha fatto danni?
Ne siamo usciti abbastanza bene perché una grossa grandinata ci ha ‘salvato la vita’, abbiamo macchine danneggiate dall’anno scorso.
Ripariamo tutto, dall’utilitaria alla supercar passando per i veicoli commerciali e, visto il poco personale, già facciamo fatica. Solo di carrozzeria contiamo 25-30 ingressi a settimana, circa l’80 per cento rispetto all’attività del 2019.
Autorizzazioni? Siamo stati 40 anni Fiat, poi Fiat a Lecco ha cambiato i proprietari e ora siamo felicemente multimarca.

Convenzioni ne avete?
Sia con le compagnie di assicurazioni che con quelle di noleggio. Ci vengono a cercare, noi facciamo la nostra proposta, loro le loro e troviamo un punto di equilibrio. Il problema è quando consegnano loro i ricambi - Unipol per esempio - e i tempi si allungano all’infinito.

Potendo decidere, originale sempre e comunque?
Se paga l’assicurazione utilizziamo sempre l’originale, se paga il cliente dipende: alcuni ricambi costano una cifra mica da ridere, a volte incide più il prezzo del ricambio che la manodopera. Fosse per me monterei solo originale, faccio anche più bella figura. Forse la migliore qualità la cogliamo solo noi del mestiere, ma un paraurti originale in un’ora e mezza lo preparo e lo monto, per un paraurti non originale ci vogliono anche tre-quattro ore e le linee non sono comunque perfette.

Targa a parte, che cosa mi dice del consorzio?
Già prima che nascesse DOC arrivavano i ragazzi delle concessionarie. Sul servizio niente da dire, funziona, e poi c’è Rosario (Amato, promoter di riferimento, nda): troppo buono, troppo per questo lavoro, il suo mestiere lo sa fare, se ho bisogno chiamo lui.
Ma la differenza più del servizio la fanno i magazzinieri.

In che senso?
Il ricambio non è roba semplice: tanti modelli, tante varianti, macchine in evoluzione e sempre più complicate. All’epoca mio padre poteva comprare cento paraurti per una 127, adesso ne dobbiamo tenere in casa uno, è assurdo; anche per il montaggio, se prima bastavano quattro bulloni, adesso ci sono decine di particolari. Se ho una picchiata grossa, e devo procurarmi ricambi per sei-settemila euro, lo vedi subito se il magazziniere è sveglio, preparato, o se dovrai perderci tanto tempo.

Al telefono? O usa ARiA?
Io sono alla vecchia, chiamo e mi rispondono.

Presenti anche se ha bisogno di assistenza?
Capita abbastanza di rado, magari un azzeramento. Facciamo quasi tutto al nostro interno, nove volte su dieci me la cavo da solo, se no chiamo il concessionario dove ho comprato i ricambi, spiego che cosa devo fare e siamo a posto.