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Silvia Sala, Allegrini: “Il promoter è la chiave di accesso a DOC”

Dal 1945 dire Allegrini è dire detergenti e disinfettanti professionali. Dal 2016 nel mondo DOC dire Allegrini è dire prodotti specifici per l’automotive. Con Silvia Sala (nella foto in home page con il tecnico Italia per il car wash, Giacomo Savorani), Sales Specialist del gruppo bergamasco, siamo andati al cuore della partnership.

Come vogliamo presentare Allegrini a chi ancora non conosce l’azienda?
Con i suoi 75 anni di storia. Abbracciamo molti settori merceologici, ma con il consorzio interveniamo nell’automotive e autolavaggio con prodotti tecnologici per la manutenzione dei mezzi e la disinfezione di ambienti e superfici: prodotti tecnici per autofficina (grasso lubrificante, additivi, lavamotori, lucidante per cruscotti, detergenti per parabrezza, pulitori per dischi freni, protettivi) oltre a tutto quanto serve per la pulizia  e la manutenzione di un veicolo… Il profumatore è la ciliegina sulla torta oltre che un’incredibile opportunità di business per i nostri clienti mutuata dall’hôtellerie. 

Non le sembra che sui prodotti per la disinfezione ci sia un calo d’interesse, soprattutto se paragonato alla prima fase della pandemia?
È compito di aziende come la nostra fare formazione e informazione, ma è vero che in Italia si è abbassato il livello di guardia. Tranne il settore sanitario, tutti gli altri hanno frenato sui prodotti in uscita. È anche vero che il boom registrato l’anno scorso non solo non ha precedenti ma non è paragonabile a nessun altro. Occorrono soluzioni dedicate e protocolli mirati. Nella sanità come anche nella ristorazione, nelle scuole, nell’hospitality facciamo sopralluoghi, elaboriamo piani di igiene, assicuriamo assistenza tecnica. Nell’auto si è sempre guardato di più al prodotto, che deve essere tecnologico e performante. Stiamo cercando di mutuare un metodo da un settore all’altro, fornendo soluzioni - per esempio gli atomizzatori per ambiente con perossido di idrogeno - e insieme la cartellonistica da esporre nelle concessionarie in modo che il cliente sappia che cosa viene utilizzato e a quale scopo.   

Concessionarie e anche autoriparatori?
Certo, diversificando non l’approccio ma la proposta. Si parte dal sopralluogo per poi costruire un’offerta: non abbiamo pacchetti predefiniti, puntiamo sulla gamma di prodotti che sappiamo serve all’elettrauto o al meccanico o al carrozziere o al concessionario. E possiamo studiare delle promozioni ad hoc. 

Che momento sta attraversando il settore auto?
Premesso che Allegrini ha chiuso il 2020 fortemente in positivo, il settore della mobilità è in frenata. Basterebbe, per spiegarlo, il dato dimezzato delle manutenzioni ordinarie. 
Con DOC vogliamo riprendere il discorso che l’anno scorso siamo riusciti solo ad abbozzare, ovvero costruire una rete di agenti più ampia che presidi il territorio servito dal consorzio con le idee chiare. Parliamo di cinque agenti che proporranno un nuovo catalogo - nuovo perché rivisto nella grafica e nella parte relativa ai protocolli di disinfezione - con una selezione di un centinaio di prodotti a prezzi riservati al mondo DOC. In più, proporranno le campagne stagionali che nel settore automotive significano, per esempio, prodotti per l’igienizzazione dei filtri o il levamoscerini in primavera e l’antigelo in inverno. Da marzo, in particolare, saranno in ‘promo’ un deodorizzante per accensione condizionatori, eliminazione cattivi odori, manutenzione filtri e igiene, e un igienizzante spray rapido a base alcool per interni veicolo e superfici comodo, pratico, veloce e sicuro.

Gli agenti Allegrini insieme ai promoter DOC?
Se parliamo di officine e carrozzerie, è il promoter che ha la sensibilità del cliente, per noi è la chiave di volta. Allegrini è un nome conosciuto in ambito car wash e cura dell’auto, ma è il promoter che riesce a trasferire all’autoriparatore le caratteristiche di un partner solido. Al primo appuntamento la presenza, o anche solo la presentazione da parte del promoter è fondamentale; poi il lavoro lo fa l’agente in autonomia.

Che attese avete per il 2021?
Non abbiamo la presunzione che il cliente sfogli il catalogo e faccia l’ordine, ma siamo moderatamente ottimisti. Le attese sono alte, devono essere alte. Poi a giugno tireremo la prima riga.