Asconauto

‘Sironi’ a Bosisio Parini, carrozzeria e design

Non fosse per la presenza di quei due ragazzi sorridenti in tuta da lavoro, sembrerebbe la sala di un museo di arte moderna. E se fossero figuranti di una performance art? La fantasia galoppa, ma siamo fuori strada. Quella scultura rappresenta un ‘pezzo’ di attività di Carrozzeria Sironi a Bosisio Parini (Lc), animata per l’occasione da Francesco e Giulio Sironi, figli di Sergio e nipoti di Enrico.

Azienda familiare?
Siamo solo noi quattro: mio fratello Sergio l’ha aperta come ditta individuale nel 1990, poi, finito il militare, un paio d’anni dopo sono entrato in società.
Lavoriamo nella stessa sede delle origini, 300 metri quadrati di officina oltre all’ufficio e a uno spazio esterno. Non posso dire che i clienti ci ‘caschino’ dentro ma siamo abbastanza visibili.

Tutto aiuta in questi anni difficili?
Come azienda familiare non abbiamo particolarmente sofferto durante la pandemia; collaboriamo con la Croce Verde e siamo sempre rimasti aperti, anche per garantire assistenza alle ambulanze e agli altri mezzi di soccorso.
La crisi, semmai, l’abbiamo patita gli anni prima: non ci siamo mai convenzionati con nessuna compagnia assicurativa per evitare impicci e soprattutto di lavorare con tariffe di manodopera a 25-30 euro l’ora quando quella base depositata in Camera di Commercio parte da 45. Abbiamo fatto una scelta etica, oltre che di qualità, e per i nostri parametri con quelle tariffe è impossibile garantire un lavoro a regola d’arte; o rinunci a dare i servizi, e noi ne diamo una marea, o non ci stai dentro e chiudi baracca.

Che servizi offre Carrozzeria Sironi?
Oltre a quelli propri dell’attività di carrozzeria, compreso il disbrigo di tutte le pratiche, da qualche anno abbiamo iniziato a collaborare per architetti e falegnami e carpentieri, qualche volta partecipando anche alla progettazione dei lavori e non solo alla loro realizzazione. In questo momento ci stiamo occupando della verniciatura, con effetto ottone lucido-metallico, di un monumento.
È una nicchia che incide per un 5 per cento sul giro di lavoro complessivo, ma che sale al 50 se consideriamo tutti gli interventi di verniciatura industriale e cubicatura.

In area automotive che cosa riparate?
Siamo multimarca, 'free' per scelta, e ripariamo dalla moto all’auto (utilitaria, fascia media, alto di gamma) ai furgoni, un po’ quello che circola. L’ibrido si vede, il totalmente elettrico non ancora; fare investimenti adesso in questo settore sarebbe un preparare la pappa agli altri. Lo stesso motivo per cui mi affido alle concessionarie quando mi imbatto in qualche problema, magari di meccanica legata al sinistro, che con i miei strumenti di diagnosi non sono in grado di risolvere. Fino ad oggi le concessionarie ci hanno sempre dato riscontro.

Anche grazie all’utilizzo dei ricambi originali?
Consiglio sempre il ricambio originale, se però mi arriva la macchina che ha 15 anni ed è prossima alla demolizione sono il primo a suggerire il ricambio di concorrenza (a patto che non ne comprometta la stabilità).
Io scelgo l’originale perché è originale, e DOC ha contribuito ad allargare la rete dei fornitori: tanti anni fa per approvvigionarmi dei ricambi Hyundai, per esempio, avrei dovuto andare a Milano oppure, ed era quello che facevo, mandarci il ricambista anche se parte dello sconto gli restava giustamente in tasca. Con DOC problema risolto.

Gli ordini come li fa?
I magazzinieri mi dicono che sono uno dei pochi a usare gli applicativi. Mi stampo la lista, identifico i ricambi, mando la mail e chiedo di verificare che sia tutto corretto, anche con l’aiuto degli esplosi.
Quello che sto notando è il cambio generazionale: i magazzinieri più giovani in genere sono bravissimi e veloci a usare le applicazioni, ma se vanno fuori dal seminato poi possono trovarsi in difficoltà; cosa che non capita al ‘vecchio’ magazziniere, che non solo sa usare i terminali ma ha anche quell’esperienza che quando serve gli fa accendere la lampadina.

Salvatore Alfinito, il suo promoter, le ha portato la nuova targa DOC?
Sì, l’ho esposta. Io in queste cose ci credo, e anche qualche cliente ci fa caso; mi è successo di dare informazioni a chi aveva visto il furgone ed era curioso di sapere che cosa facesse il consorzio.
Siamo clienti da tanti anni, e se anche capita un disguido - il classico è l’autista che scarica un pacco che non è il tuo, e io mi metto sempre nei panni di chi lo sta aspettando - con Salvatore ho sempre risolto.

Prima di lasciarci mi dice perché scegliere Carrozzeria Sironi?
Perché i clienti - che arrivano dalle province di Lecco e Como e anche da Milano - vedono che c’è trasparenza e sanno che il lavoro viene fatto bene. Magari non sarò il carrozziere più economico, ma giustifico tutti i costi e ai clienti questo piace.