Asconauto

Poggiridenti, da Finiguerra due Toyota Yaris al servizio del Comune

Fino a ieri parcheggiate senza alcuna prospettiva di tornare a circolare, almeno non nell’immediato, due auto sostitutive di ‘Finiguerra’ sono state rimesse in moto per garantire il servizio di consegna dei medicinali e dei generi alimentari a persone in difficoltà di Poggiridenti, il piccolo comune valtellinese dove ha sede la concessionaria Toyota.

Costretti dall’emergenza Coronavirus alla momentanea sospensione dell’attività lavorativa, i fratelli Finiguerra hanno avuto la bella idea di cedere al comune, in comodato gratuito, due Toyota Yaris. “L’iniziativa”, spiega Marco Finiguerra, “è nata perché tutti noi abbiamo veicoli a uso cortesia nel nostro parco auto che ad oggi non usiamo. Perché abbiamo deciso di chiudere immediatamente, per la salvaguardia della salute dei nostri dipendenti, di noi stessi e delle rispettive famiglie. E quindi erano lì, ferme”.

I collaboratori del comune useranno le Yaris per la consegna di medicinali e alimenti a persone disabili o ad anziani con difficoltà motorie. Una buona azione che potrebbe avere un seguito fuori dalla Valtellina, dal momento che Finiguerra è presente, oltre che a Poggiridenti e a Talamona, anche a Civate e Osnago, comuni della provincia lecchese.

“Ci piacerebbe estendere l’iniziativa”, conferma Finiguerra, “e spero che la diffusione di questa notizia vada a stimolare anche i nostri concorrenti e associati (la concessionaria Toyota è socia del consorzio Doc Ricambi Originali, nda). Colleghi concessionari, meccanici e carrozzieri. Nel mondo automotive una vettura da dare in prestito al cliente c’è sempre, se uno vuole darla in uso ai volontari fa un qualcosa di utile alla comunità intera”.

L’iniziativa dei fratelli Finiguerra è figlia, anche, di un avvenimento tragico: “Nel 1987”, torna indietro nel tempo Marco Finiguerra, “in Valtellina ci fu un’alluvione molto importante, un dramma che si creò da una situazione climatica difficilissima. All’epoca mio papà prese l’iniziativa di dare alla protezione civile dei veicoli in prestito per coordinare gli interventi d’emergenza. Un ricordo che è sempre rimasto lì e non è più andato via. Oggi io posso fare un altro gesto importante come quello di mio papà, ne sono fiero. In questi momenti bisogna ricordare anche quello che fecero i nostri genitori, le cose belle e utili bisogna essere in grado di ritirarle fuori”.