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Tassa sul fringe benefit, le contromisure di Doc

“Quando Giorgio mi ha mandato un link sull'ennesima tassa ho risposto proponendo un incontro con il senatore Romeo, che oltre a essere un politico è un imprenditore. Può essere una voce che dialoga direttamente con il governo, senza intermediari, sicuramente un'opportunità”. Il suggerimento di Paola Bencini, amministratore comunale di lungo corso, è stato prontamente accolto dal presidente Doc Boiani, e lunedì in sede a Briosco il capogruppo dei senatori leghisti ha partecipato a una riunione con il Cda.

La tassa in questione è quella sull’auto aziendale, sulla quale si sta dividendo la stessa maggioranza. Se passasse nella sua impostazione originaria, il valore tassabile dell’uso privato del mezzo salirebbe dall’attuale 30 al 100% per le vetture cosiddette superinquinanti, mentre subirebbe un aggravio più contenuto ma sempre pesantissimo - dal 30 al 60% - la fascia dei modelli che oggi rappresenta il grosso delle flotte aziendali. Esclusi dall’extratassa soltanto le auto elettriche e ibride.

Nefasti gli effetti, che uno studio di Lexjus Sinacta illustrato dal fiscalista Omar Panzeri riassume in questi termini: diminuzione del 60-70% del parco dei veicoli aziendali, crollo del 16% di un mercato auto già in sofferenza, rallentamento del ciclo di sostituzione del circolante, compressione del settore dei noleggiatori.

La controffensiva partita dal Cda del consorzio Doc Ricambi Originali si presenta come una sorta di prosecuzione del dialogo avviato con l’allora ministro Salvini sul palco del Dealer Day veronese da Plinio Vanini, uno dei più grossi concessionari d’Europa che di Doc è socio fondatore.

Anche nel suo intervento di lunedì il presidente di Autotorino non ha usato mezzi termini: “Questa roba è una porcheria inaccettabile senza se e senza ma, l’esatto contrario di quello di cui si era parlato con Salvini e che prevedeva non solo il recupero totale dell’iva ma il rilancio dell’intero settore. L’atteggiamento del governo è ostruzionistico verso l’impresa, ma chi guida oggi non ha nemmeno la patente per il motorino! In questi primi dieci giorni dall’annuncio degli aumenti della tassa sul fringe benefit, in Autotorino le trattative sui contratti sono diminuite del 30 per cento. Mettetevi il cuore in pace, il 2008 è ripartito”.

Rivolgendosi direttamente a Massimiliano Romeo, Vanini ha proposto di “organizzare un tavolo permanente, non soltanto per discutere dei problemi di oggi ma per progettare il futuro. Oggi non c'è preparazione di base, noi siamo disponibili a dare un contributo tecnico”.

Illuminante, a questo proposito, il ricordo del presidente Boiani e del suo scambio con l’onorevole Capezzone, all’epoca vicepresidente della commissione finanze alla Camera: “Avevo portato esempi sulla fiscalità legata all’auto di nazioni europee virtuose come la Germania, e lui mi disse: Ah però, interessante questa cosa. Me la può lasciare che la porto in commissione?”.

Doc vuole passare alle vie di fatto, sostenuto in questa battaglia da Federauto anche grazie all’attivismo di un altro dei suoi concessionari, il consigliere Alberto Negri che rappresenta il Gruppo Concessionarie di Autoveicoli di Confcommercio Lecco.

“Di che cosa ha bisogno, senatore Romeo? Mille firme di mille imprenditori? Le raccoglieremmo in un giorno. In questo Paese che ha voglia di disgregare”, ha ribadito Boiani, “noi stiamo magicamente insieme. Sfruttateci”.
Da qui il suggerimento del capogruppo leghista, che in Senato farà “tutto l’ostruzionismo possibile a questa tassa che alla fine vale solo 500 milioni, per toglierla o ridurne l’impatto al minimo”, di coinvolgere anche l’altro ramo del Parlamento: “Chiedete all’onorevole Borghi di ricevervi in delegazione alla Commissione Bilancio della Camera”.

Servono cifre e competenze. Doc Ricambi Originali è pronto a fornire entrambe.