Asconauto

Una partnership che fa scuola: DOC per Enaip

“C’è un futuro anche per noi”. Lo ha detto Gioele commentando la partnership stretta tra DOC e Enaip, l’Ente nazionale ACLI per l’istruzione professionale in cui Gioele frequenta l’ultimo anno. L’occasione è la consegna delle tute da lavoro griffate con il logo arancione del consorzio, donate a tutti gli studenti di quarta indirizzo meccanica/carrozzeria. Nella sede Enaip di Lecco, in Via Caduti Lecchesi a Fossoli, i futuri meccatronici e carrozzieri sono stati messi a parte di alcuni progetti che li riguardano direttamente. Ecco, in sequenza, le testimonianze raccolte all’ombra del Resegone, sulla terrazza Enaip dove gli allievi del corso di pasticceria e panetteria hanno allestito un ghiotto buffet. Cominciando da un outsider, Stefano Maddalon.

Stefano Maddalon, designer
Che ci fa un designer di professione all’Enaip?

Insieme a due amici parteciperò al Mongol Rally, un raid non competitivo a scopo benefico che si corre da qui fino alla Mongolia su un vecchio veicolo. Noi abbiamo scelto una Fiat 128 che i ragazzi del quarto anno ci aiuteranno a sistemare. Chiediamo una grossa mano: la macchina ha bisogno di tanta preparazione e cure sia dal punto di vista ciclistico che meccanico. So che è quello per cui stanno studiando, ma mi ha comunque colpito l’atteggiamento molto serio e professionale, più di quello che hanno tanti loro coetanei.

Giovanni Colombo, direttore Enaip Lecco
Chiamiamola con il suo nome: non una sponsorizzazione ma una partnership…
È l’aspetto più significativo, in quanto la scuola legata al mondo del lavoro è l’obiettivo che ci prefiggiamo da anni. Enaip tenta, e a volte ci riesce, di stringere delle alleanze. Quella con DOC si prospetta duratura, rende reale un dire che non sempre si realizza.
Rivolgendosi ai ragazzi, il presidente Cogliati ha detto: “Vi vedremo nelle nostre aziende”. Io vado oltre. Mi auguro che i nostri studenti siano non solo futuri dipendenti ma futuri imprenditori. È il sogno di molti di loro, che qualche volta si concretizza. All’ultimo anno dedichiamo un centinaio di ore all’autoimprenditorialità proprio per dare supporto formativo per riuscire a centrare questo obiettivo.

Luigi Adelchi Panzeri, già presidente ACLI Lecco
Posso dire che è qui in veste di ‘motivatore’?

Io dico ai ragazzi di avere fiducia nel futuro, devono sapere che valgono, che hanno delle grandi possibilità. Come ‘braccio operativo’ delle ACLI, sottolineo che l’importante è cominciare a inserirli nel mondo del lavoro. Per tutti questi ragazzi lo stage è un’opportunità, se sono bravi si faranno notare. Quello con DOC è un legame che inizia. Fare dei progetti insieme e portarli avanti per un mondo migliore, coniugando l’aspetto umano con quello professionale, è lo scopo dell’Enaip.

Diego Crippa, docente e coordinatore Enaip
Guarda i ‘suoi’ ragazzi e la vedo sorridere…

Perché ti fanno sorridere, e anche arrabbiare. Questa è una scuola, non dimentichiamolo, e i ragazzi danno il meglio di sè in tutto quello che fanno. Noi li motiviamo con il lavoro, dando la possibilità di vivere la loro passione - i motori - grazie alla tecnica professionale che li instraderà verso un’occupazione. Tanti di loro diventeranno meccanici, carrozzieri, qualcuno imprenditore, e troveranno la loro strada qui, anche cambiando idea.
Che effetto mi fa vederli con queste tute addosso? Li prendiamo che escono dalle scuole medie, sono ‘piccoli’, e oggi mi sono emozionato perché me li vedo già nelle officine, al lavoro.

Marco Casati, consigliere DOC con delega alla formazione
Questa partnership è un’evoluzione del rapporto con Enaip?

Da anni collaboriamo con Enaip come singole concessionarie, ora abbiamo deciso di unirci tra dealer e dare un’accelerazione ai progetti formativi. Questa con l’istituto professionale è la prima partnership, e quindi il primo progetto, avviata da quando è stata istituita la commissione formazione all'interno del cda DOC.
Per noi l’Enaip è una risorsa importantissima, soprattutto in momenti come questi in cui abbiamo difficoltà a reperire ragazzi formati; in Enaip abbiamo trovato un’ottima formazione e studenti seri, volenterosi, preparati. Si vede che c’è amore nell’istruzione.
Quando arrivano nelle nostre aziende questi ragazzi si appassionano, si legano anche affettivamente ai meccanici, ai carrozzieri, che a loro volta li prendono sotto l’ala e li fanno crescere. È una cosa molta positiva.

Lorenzo Cogliati, presidente DOC
Una scuola per la sua prima uscita ufficiale come presidente DOC…

È una partnerhsip che incomincia adesso ma su cui ho sempre spinto, mi piacerebbe fosse la prima pietra di un’accademia dove possiamo ‘mettere le mani’ sul capitale umano, cioè i ragazzi che entreranno nelle nostre aziende. L’inizio è lo stage, l’alternanza scuola-lavoro, ed è quando li vediamo all’opera che possiamo valutare il livello di preparazione e, di rimando, parlare con i professori per dire di che cosa abbiamo bisogno. Noi mettiamo a disposizione gli strumenti in modo che possano fare delle diagnosi, andiamo alla fonte, investiamo. La nostra non è una sponsorizzazione, è un investimento che ci ritornerà quando questi studenti diventeranno i nostri collaboratori.
Ho sentito i ragazzi soddisfatti delle loro esperienze di stagisti, hanno davvero voglia di imparare, di mettersi in gioco. Se l’entusiasmo che ho respirato stamattina lo trasferiscono nelle nostre aziende abbiamo fatto bingo. Adesso poi, con la tuta Doc, sono ancora più belli, hanno la… tuta da sera. Sono ambasciatori di un brand, che oggi è Doc Ricambi Originali e domani potrebbe essere AsConAuto. L’accademia, la scuola, va in questa direzione.

Michele, Adriano, Daniele, Davide, Marius, Gioele, studenti del quarto anno
Tocca a voi!

Michele: Sto facendo lo stage in Mapelli Autoservice a Dolzago e sta andando benissimo. L’incontro di oggi? Interessante, e in questa tuta ci sto comodo.
Adriano: Io andrò da Polvara a Cortabbio a fare il meccanico, volevo proprio andare lì. Oggi è stata una bella presentazione, anche un po’ emozionante.
Daniele: Dovrei andare da Hobby Moto 85, qui a Lecco. L’ho scelto io perché non mi piacciono troppo le macchine, preferisco le moto. So che è un bel posto dove mi insegneranno tanto, ci sarà da imparare e lavorare. E so anche che il capo è ‘vecchio tipo’ e mi va benissimo.
Davide: Sono stato in Officina Botti e poi in Beccalli Bosch Car Service e mi hanno trattato bene, ho imparato a essere più indipendente nel lavoro e ordinato in generale. Vorrei cercare un posto fisso dove potrei lavorare tutta la vita.
Marius: Al secondo anno ho fatto uno stage in Carrozzeria Burini a Valmadrera, ma non avevano molto tempo di seguirmi, poi l’anno scorso sono stato in Autoservice e, sempre l’anno scorso, ho passato il test di inglese per poter fare un’esperienza all’estero e sono andato un mese a Barcellona. Era un’officina molto piccola, che riparava anche macchine d’epoca, una bellissima esperienza che mi piacerebbe rivivere. Ho imparato molto, i colleghi si sono comportati bene con me e io con loro, la formazione nell’ambiente di lavoro è tutta un’altra cosa rispetto alla scuola.
Gioele: Potrebbe essere una bella opportunità questa collaborazione tra Enaip e DOC. Non sono solo parole, c’è un futuro anche per noi. Io mi vedo nel settore auto, sono appassionato di macchine, ho fatto lo stage in BMW e passare dalle lezioni teoriche e dalle simulazioni a essere sul campo è stato impressionante. Sto cercando un posto dove potrebbe esserci un futuro permanente. Adesso che è l’ultimo anno si fa sul serio.