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'Uniti si vince', il motto di Autoriparatori Uniti

Alla fine della serata, citando Marchionne, il presidente Doc ricorderà come “in Italia Marchionne diventa Markionne, riceve minacce, è al centro di una escalation pericolosa. Si respira un sentimento opposto a quello che si respira in America. Il problema”, sottolinea Giorgio Boiani, “è che in Italia non si è capaci di abbracciare il cambiamento. C'è resistenza a ogni cambiamento”. 
Ecco perché ha il sapore di una sfida l’accordo siglato da Doc con il Consorzio Autoriparatori Uniti e presentato lunedì scorso in Volvo Monza a Concorezzo. Il titolo è già una dichiarazione programmatica: ‘Uniti si vince’. Chiarissimo l’invito finale del presidente Boiani: “Il gioco di squadra facciamolo veramente”.

Altrettanto chiaro Pietro Crotta, autoriparatore cliente Doc con la sua Carrozzeria Crotta e presidente di Autoriparatori Uniti: “Vi chiediamo di seguirci. Faremo un incontro a metà ottobre, mi auguro di rivedervi tutti e che portiate anche qualcun altro”.
Ma che cos’è Autoriparatori Uniti? Una rete di professionisti convinti che la somma di competenze sia un moltiplicatore di business, un’opportunità per intercettare clienti liberi e indipendenti. “Questo è un progetto”, ha detto ancora Crotta. “Se guardate l’elenco dei soci (oggi sono 42, ma la mappatura delle carrozzerie del territorio non è ancora al 20 per cento, NdA), ne troverete che potevano fare a meno di consorziarsi perché magari sono grossi, e invece sono soci fondatori. Abbiamo bisogno di chi allestisce la macchina per l’autoscuola, di chi mette un gancio e di chi sostituisce la bombola… Abbiamo un potenziale incredibile, dobbiamo solo prenderne coscienza. Spero che chi è qui stasera entri, e chi non è qui entri”.

La sala piena è la dimostrazione di un interesse che va solo incanalato; i numeri di Marc Aguettaz, il presidente di GiPA Italia che ha illustrato Monografia Carrozzeria 2019, dritte per l’autoriparatore che fa i conti con un mondo che evolve. Alcune considerazioni: il circolante continua a crescere, ma il 48 per cento del parco ha più di dieci anni di età e per il carrozziere non è una buona notizia, perché più la macchina invecchia e meno si tende a ripararla. Per contro, stanno aumentando i Suv, che in caso di incidente richiedono riparazioni più estese. Il ‘fai da te’ continua a essere limitato, 13 per cento, e non va oltre il cambio lampadine, batteria, olio. È in crescita, lieve, il numero di carrozzieri multimarca, ma è in diminuzione, altrettanto lieve, il numero dei clienti. Il monito di Marc Aguettaz: “Qualcuno ha iniziato a portarvi i ricambi e a chiedervi di fare solo il lavoro. Il vostro valore strategico è nelle vostre mani”. E ancora: “Il fornitore con cui è più facile fare business fa la vera differenza”. 

Musica per le orecchie degli autoriparatori uniti, che vedono nel multiservice - e cos’altro è Autoriparatori Uniti se non un gigantesco centro servizi? - un’arma in più per combattere la concorrenza. Anche quella delle Compagnie assicurative e di noleggio.
Si stanno preparando avendo Doc e MIRO dalla loro parte, con tutta la potenza di fuoco del network AsConAuto. La sintetizza Davide Blatti, direttore del consorzio Doc: “La logistica è l’aspetto più importante. E poi Integra, il portale A.Ri.A, la App che verrà presentata ufficialmente a Service Day e che permetterà all’autoriparatore di chattare con il magazziniere, registrare audi, inviare foto… E poi ancora l’accessibilità al catalogo Quattroruote, la competenza dei magazzinieri delle concessionarie associate (veri esperti della marca, customizzati, dedicati, il non plus ultra della filiera), l’assistenza tecnica come servizio. E ancora la comunicazione (AsConAuto Informa, il sito, le pagine Facebook), le convenzioni, il Contest…”.

Vi attinge a piene mani, Autoriparatori Uniti, un consorzio nel consorzio con obiettivi ambiziosi e un fatturato 2018 su 2017 in crescita di oltre 52mila euro su un totale di quasi 575mila.
Richard Casnighi, già responsabile commerciale del business automotive di Europe Assistance, è il frontman (formalmente consigliere delegato) di Autoriparatori Uniti. Intervenendo all’evento di Concorezzo, Casnighi annuncia “il completamento della mappatura delle officine, il lancio del numero verde (e a seguire il servizio di assistenza stradale), un progetto di ottimizzazione per la gestione delle auto di cortesia, un piano che consente di finanziare anche i piccoli interventi di riparazione, un progetto di comunicazione per riposizionare il consorzio nei confronti dei consumatori e degli stakeholder (e quindi il rilancio del brand). E per finire la gestione dei fornitori, ma se ne riparlerà a mappatura completata”.