“12 settembre 1988. Il compleanno dell’azienda è la cosa più importante che c’è”, afferma con convinzione Giorgio Goglio, 34enne titolare insieme al padre Giulio di Carrozzeria Goglio di Lasnigo (Co). “Mio figlio, che ha un anno e otto mesi, si chiama Gabriele, se ci fa caso tutti i nostri nomi iniziano per G”.
Non starà già pensando a una terza generazione Goglio in azienda?
Perché no? Anche per me, quando ero piccolo e abitavamo a due passi, la carrozzeria è sempre stata il mio mondo. Poi, crescendo, è diventata una scelta di vita: il giorno della maturità, al mattino ho fatto l’esame e al pomeriggio ero qui.
È un “qui” che c’è ancora?
Nel 2004 ci siamo trasferiti nella struttura dove siamo oggi, abbiamo acquistato il terreno e costruito il capannone come volevamo: tremila metri quadrati totali di cui 1.500 coperti.
Mio padre ha 62 anni ed è stato un vero pioniere. Lavorano con noi mamma Antonella, che si occupa dell’amministrazione, e mia moglie Francesca, che ha una laurea in giurisprudenza e segue l’ufficio sinistri e tutta la parte assicurativa. Siamo un’azienda familiare con un organico giovane: cinque dei nostri collaboratori – una segretaria, tre verniciatori (l’ultimo assunto ha 19 anni ed è cresciuto con noi come apprendista, senza provenire da una scuola professionale), un meccanico, un elettrauto e due lattonieri/smontatori – sono nati negli anni 90.
Carrozzeria o multicenter?
Siamo in una valle, tanti paesi da 3-400 abitanti e il centro più vicino, Erba, a mezz’ora di strada. Qui bisogna offrire tutti i servizi, noi abbiamo anche un autolavaggio self-service con portale.
Per anni mi sono occupato di meccanica e pneumatici per una nostra filiale a Lezzeno che non abbiamo più, ma non abbiamo abbandonato l’idea di rilevare un’attività a fine corsa o di investire in una nuova struttura. L’importante è mantenere uno standard qualitativo elevato.
Ci dà un’idea del vostro giro di lavoro?
Il 70 per cento dell’attività è di carrozzeria, non meno di due o tre auto al giorno. Sette clienti su dieci sono privati, in gran parte sopra i 35 anni, gli altri canalizzati dalle concessionarie.
Ma abbiamo verniciato anche imbarcazioni da venti metri: il nostro forno è talmente grande che ci entrerebbe una locomotiva!
E sta crescendo la parte di officina, con un tecnico dedicato: non ci limitiamo alla meccanica leggera legata ai sinistri, il cliente viene da noi per il tagliando e il servizio gomme. Solo per le revisioni ci appoggiamo a un centro vicino, non avremmo lo spazio necessario.
Vendiamo anche l’usato, auto che ritiriamo dai nostri clienti e di cui conosciamo tutto; sul piazzale ne abbiamo sempre almeno tre disponibili.
Che tipo di veicoli entrano in officina?
Furgoni, utilitarie, auto di fascia media con 3-4 anni di vita. Facciamo anche restauro. L’elettrico? Siamo pronti come struttura, io personalmente sono abilitato PES-PAV-PEI, abbiamo un’area delimitata e una wall box per la ricarica: nel 2025 abbiamo lavorato su 27 auto full electric, ma l’atteso boom secondo me è una bolla.
Com’è partito il 2026?
Dopo sette anni di crescita costante, il 2026 è in linea. Siamo ottimisti. Se il cliente ha bisogno dell’auto di cortesia fissiamo l’appuntamento a una settimana; se invece è autonomo, un’occhiata gliela diamo subito.
Qual è la scelta Goglio in fatto di ricambi?
Per i danni coperti da assicurazione, nel 90 per cento dei casi sono ricambi originali. Non arriviamo al 100 per cento soltanto perché a volte non sono disponibili nei tempi necessari.
Scegliamo l’originale per la qualità, soprattutto sui lamierati: le linee sono più pulite e il risultato finale è visivamente migliore. Il cliente magari non se ne accorge, ma noi sì.
Capitano clienti occasionali con i ricambi acquistati online, ma sono quelli che girano e girano e noi diciamo sempre di no. È una questione di serietà e di rispetto per chi lavora. E mi dà da pensare chi si presenta con l’auto nuova, senza Kasko o addirittura senza assicurazione, che chiede una riparazione ‘in economia’.
Con DOC come state?
Siamo stati tra i primi della zona ad affiliarci, DOC è un’azienda seria, si è presentata bene a partire dai promoter: negli anni ne sono cambiati tre, l’ultimo è Christian Catanese ed è davvero sul pezzo. Partecipiamo anche ai corsi: per il rinnovo PES-PAV-PEI ho seguito quello dell’Academy.
Ordiniamo i ricambi tramite Integra o la app e DOC consegna due volte al giorno.
Vi capita di avere bisogno del supporto delle concessionarie?
Con i tester Texa siamo autonomi al 99 per cento. Il cliente deve arrivare da Goglio e Goglio deve fare tutto.
È questo il vostro tratto distintivo?
Insieme al servizio di presa e riconsegna in tutta la Lombardia, anche a Livigno, gratuitamente per i nostri clienti; alla disponibilità di otto vetture di cortesia; all’apertura con orario continuato dalle 7 del mattino alle otto di sera, il sabato fino a mezzogiorno.
Le persone ci scelgono per la facilità del dialogo di un’azienda familiare unita alla professionalità di una grande struttura. Il nostro cliente viene in Carrozzeria Goglio come va al bar.