Giovanni Colombo è il direttore generale di Enaip Lombardia, ma nella relazione di apertura all’evento milanese ‘Le nuove professioni del settore automotive: competenze e opportunità’ promosso in collaborazione con Bolcato Solutions For Your Mobility, ricorre il territorio lecchese come esempio concreto di collaborazione. Risale infatti allo scorso luglio l’inaugurazione dell’Officina di Enaip Lecco di Via Don Ferrante per la quale “proprio in questi giorni, grazie alla compartecipazione di aziende di categoria, abbiamo finanziato l’acquisto di una cabina di verniciatura”.
Il settore automotive è attraversato da una trasformazione profonda, tra transizione green, innovazione tecnologica e un’endemica carenza di manodopera (su cui pesa, anche, il calo demografico). Un contesto in cui la formazione professionale diventa cruciale, ma non può reggere da sola il peso del cambiamento. È il messaggio emerso con forza dagli interventi dei protagonisti della filiera, interamente rappresentata. “Il 60 per cento delle aziende”, ha sottolineato Colombo, “dichiara difficoltà a reperire personale. La meccanica ha uno sbocco occupazionale del 97 per cento, ma non riusciamo a renderla attrattiva”.
Con la freschezza dei suoi vent’anni, Lucrezia Rusca, da due in forza alla Carrozzeria Adda di Valmadrera (Lc) dopo aver ottenuto la qualifica Enaip indirizzo carrozzeria e il diploma tecnico all’Istituto Pesenti, si è rivolta ai ragazzi in sala invitandoli a non accontentarsi. “Qualcuno ha detto: se il tuo lavoro ti piace, non lavorerai nemmeno un giorno. Mi ci ritrovo in pieno. Se non state bene dove siete parlatene con il capo, e se non cambia nulla, cambiate posto di lavoro”.
Occorre raccontare meglio il mestiere di meccanico e carrozziere, spiegare alle famiglie che è finito il tempo delle officine brutte, sporche e cattive. Lo ha fatto Ariana Perfetto, business developer Autovittani: “I veicoli non sono più parti meccaniche assemblate, sono software, e voi sarete ‘tecnici ingegneri’. Porterete nuove competenze, anche sul piano delle relazioni, e noi le sapremo valorizzare. Proprio ieri un nostro stagista ha gestito una cliente dall’accoglienza alla diagnosi. Questo è il futuro”.
“Abbiamo bisogno della vostra voglia di imparare”, ha aggiunto Mattia Vanini, vicepresidente Autotorino, “dovrete essere più in gamba di noi, perché i cambiamenti sono rapidissimi. Dovrete ancora sapere stringere i bulloni ma, come ha detto Arianna, avrete più competenze ingegneristiche. E l’intelligenza artificiale non vi sostituirà, sarà un moltiplicatore delle vostre capacità”. Una foto ha raccontato poi la visione del Gruppo valtellinese, 74 sedi in tutta Italia e un fatturato vicino ai tre miliardi di euro, sulla necessità di fare squadra per rendere il miglior servizio al cliente: “Magazziniere, accettatore, meccanico, capofficina… Dovrete giocare bene ognuno nel proprio ruolo, dovrete essere una squadra di calcio”.
Un consiglio da Simone Porta, formatore certificato Volkswagen Group: “Italiano, matematica e inglese sono fondamentali. Senza queste competenze non si può fare diagnosi”. E una domanda: “Volete restare smanettoni o diventare professionisti?”.
Quel che è certo è che “se deciderete di entrare nel mondo automotive”, ha concluso rivolgendosi agli studenti Enaip in sala il vicepresidente AsConAuto, Giovanni Rigoldi, “al 99 per cento entrerete in un’azienda del network AsConAuto”.