Federico Miccichè (Eurocar): “Il servizio conta più dello sconto”
Federico Miccichè (Eurocar): “Il servizio conta più dello sconto”

Federico Miccichè (Eurocar): “Il servizio conta più dello sconto”

10/10/2026

“Usa la app, usa la app”, mi ripeteva Danilo, “e aveva ragione. Da quando l’ho scaricata la utilizzo tanto, è velocissima”. Danilo è Danilo Sisto, promoter DOC di riferimento; la app, naturalmente, è App A-Service; l’autoriparatore cliente che ha ascoltato il consiglio è Federico Miccichè, amministratore unico di Eurocar di Nova Milanese (Mb). Siamo andati a trovarlo in Via Dalmazia.

Sede nuova?
Siamo qui da un mese, ci siamo trasferiti da Via Lazzaro Spallanzani, sempre a Nova Milanese, dove papà Michelangelo ha avviato l’attività nel 1984. Il nostro è un lavoro legato al territorio, la clientela è soprattutto di zona.
Gli spazi sono praticamente raddoppiati: 1.200 metri quadrati coperti e due cortili, uno adibito a parcheggio per dipendenti e clienti, l’altro destinato al deposito delle auto incidentate e alle operazioni di scarico dei corrieri.

È un’azienda di stampo familiare?
Mio padre e mia madre sono soci di capitale, mio fratello Guglielmo presidia la carrozzeria e io, che davo una mano in estate durante le scuole medie, sono entrato in pianta stabile dopo le superiori, con un diploma di perito meccanico che mi ha permesso di diventare responsabile tecnico e quindi di aprire al multiservice.
L’organico è di nove persone, ma una o due in più farebbero comodo: una in ufficio, che preferirei giovanissima e da formare, mentre in alcuni periodi dell’anno servirebbe anche un montatore/lattoniere. Non mi entusiasma l’idea di ricorrere a prestatori d’opera.

Multiservice è nella ragione sociale, fate sul serio…
Siamo una srl. Il cliente ha sempre meno tempo e vuole trovare tutto in un’unica sede. A parte le revisioni, per le quali ci appoggiamo a un centro vicino, gestiamo tutto in casa, anche la meccanica e le gomme.
Siamo diventati ufficialmente multiservizio dopo il Covid: durante la pandemia, quando l’attività era ridotta all’osso, abbiamo ricevuto il curriculum di un ragazzo con competenze meccaniche. La partenza è stata graduale, ma anche se il grosso del lavoro resta la carrozzeria, arrivano clienti per il tagliando o il cambio gomme.
Ci occupiamo anche di calibrazione ADAS, oggi basta smontare un paraurti per dover ritarare una telecamera. Cerchiamo di essere il più possibile autonomi, investendo nella strumentazione necessaria: non voglio ricorrere a Casa madre per configurare un faro…

La tenta l’idea di legarsi a un brand?
Per ora operiamo come multimarca, in futuro non escludo l’ipotesi. Mio padre ha collaborato per 25-30 anni con diverse concessionarie BMW, specializzandosi senza essere formalmente carrozzeria autorizzata. Un’eredità di cui raccogliamo ancora i frutti, diversi nostri clienti guidano BMW. Abbiamo curato molto l’immagine della nuova sede, ma sappiamo anche che un marchio può funzionare se alle spalle hai una concessionaria che canalizza.

Com’è il giro di lavoro?
La media è di 15-20 ingressi alla settimana, dalla Panda alle auto di alta gamma. Anche auto cinesi: BYD, Lynk & Co… e problemi di approvvigionamento ricambi finora non ne abbiamo avuti, non con i brand cinesi. Quello del reperimento ricambi è piuttosto un problema trasversale. Diciamo che disporre di nove auto di cortesia aiuta.
Mio fratello è tecnico levabolli, un punto di forza di Eurocar nel rapporto con le compagnie assicurative: sanno che siamo in grado di gestire gli interventi da grandine durante tutto l’anno e senza dover ricorrere a figure esterne.

Convenzioni ne avete, quindi?
Mi chiedo come faccia a sopravvivere chi non lavora con le assicurazioni. Noi collaboriamo praticamente con tutte le principali compagnie. Il cliente privato rappresenta meno del 20 per cento del fatturato complessivo.
Per quanto riguarda le flotte, lavoriamo solo con UnipolRental e proprio perché siamo convenzionati Unipol. In passato siamo stati convenzionati con Leasys, ALD e Athlon, poi da un giorno all’altro è arrivata una PEC che comunicava la chiusura del contratto. Non vogliamo lavorare con questa spada di Damocle sulla testa.

In fatto di ricambi qual è la scelta Eurocar?
La prima scelta è sempre il ricambio originale, perché garantisce compatibilità, qualità e facilità di montaggio. Ricorriamo all’aftermarket solo quando il ricambio originale non è disponibile o il cliente paga di tasca sua. È capitato e non siamo rimasti soddisfatti: i ricambi alternativi vanno adattati e il risultato finale non è lo stesso. Non vedo il motivo di non comprare originale. Non faccio tre richieste di preventivo per cercare il punto in più di sconto: se penso al tempo perso, davvero non ne vale la pena.

Quando è originale consegna DOC?
Siamo clienti del consorzio fin dall’inizio. Abbiamo due consegne al giorno e funziona tutto bene. Danilo è un punto di riferimento prezioso: per esempio, mi ha aiutato a capire dove ordinare un parabrezza per una BYD. Passa, segnala le promozioni, porta la lista delle concessionarie aggiornata… Per me conta molto il rapporto di fiducia con i magazzinieri: non guardo nemmeno troppo gli sconti, mi interessa che rispondano velocemente e che il servizio sia efficiente.

Anche quello di assistenza?
Negli ultimi tempi è sicuramente cambiato il modo delle concessionarie di vedere le cose. Hanno capito che sulle auto si guadagna sempre meno e che il magazzino ricambi può fare la differenza.
Noi siamo attrezzati, ma quando è servito un supporto specifico, l’ultima volta per una Renault elettrica, ho trovato subito disponibilità.

La disponibilità è il tratto distintivo Miccichè…
È importante metterci la faccia. Mi ritrovo a gestire una struttura di una certa dimensione e forse dovrei delegare di più, ma i clienti storici e le agenzie più importanti cercano me. Era lo stesso con mio padre: se risolvi un problema, il cliente si ricorda di te.