Non c’è due senza tre. Dopo aver dato la notizia del cinquantesimo, e quella della consegna della targa di Regione Lombardia quale ‘Attività storica nel settore della riparazione e vendita autoveicoli’, torniamo a parlare di Dominioni Automobili di Colverde (Co) per i suoi primi sessant’anni. “Per la verità sono 61”, precisa Rossella Buzzi, moglie del fondatore e madre dell’attuale titolare dell’azienda di via Cavour.
In effetti, tutto ha inizio nel 1965…
In un garage sotto l’abitazione, come si faceva una volta. Io sono entrata in azienda quattro anni dopo. Poi, nel 1971, con nostro figlio Ivan di pochi mesi, il trasloco definitivo in via Cavour 28, dove siamo ora e dove lavoriamo in sei: mio marito Luigi ed io, Ivan e tre dipendenti.
Oltre all’officina e al centro revisioni c’è il salone vendita in un’altra struttura poco distante. Di questi tempi l’attività di riparazione è superiore a quella di vendita, ma un settore alimenta l’altro, si compensano a vicenda.
Com’è il giro di lavoro?
L’officina è sempre piena, le richieste di riparazione sono in crescita nonostante il continuo aumento dei prezzi dei ricambi.
Siamo stati per anni autorizzati Fiat e Lancia, ora siamo tornati multimarca. Entrano in officina vetture di tutti i marchi, tante nuove e seminuove, e anche più datate che i proprietari scelgono comunque di riparare per l’elevato costo del nuovo.
L’elettrico? I nostri dipendenti hanno fatto i corsi e sono abilitati, ma auto elettriche ne circolano ancora poche e non si va oltre il cambio gomme e la piccola manutenzione.
Continuate a privilegiare il ricambio originale?
È sempre la prima scelta: per la garanzia, l’immagine, la qualità… se monti originale dormi sonni tranquilli. Soltanto quando il pezzo non è subito disponibile o c’è una precisa richiesta del cliente che vuole provare a risparmiare, ripieghiamo sul ricambio di concorrenza.
È capitato che si presentasse qualcuno con i ricambi nel baule, comprati su internet, ma non abbiamo accettato il lavoro. Non montiamo mai ricambi forniti dai proprietari dei veicoli anche perché non conosciamo la qualità del materiale che ci viene portato. Sinceramente, però, queste richieste sono molto rare e non pervengono mai da nostri clienti abituali.
Quando sono originali arrivano con un furgone DOC?
La consegna a domicilio è fondamentale, siamo diventati clienti perché già usavamo ricambi originali e perdevamo tanto tempo per andare a prenderli, avevamo una persona dedicata. Fare gli ordini con ARiA è facile, in più la centralizzazione dei pagamenti semplifica la gestione amministrativa. E se c’è un problema interviene Simone (Soleri, promoter di riferimento, nda). Con DOC ci troviamo e ci siamo sempre trovati bene.
Secondo lei perché il cliente sceglie Dominioni Automobili?
Di sicuro per la competenza, perché siamo attrezzati per tutte le macchine, e poi per la serietà, la correttezza e la disponibilità, che conta molto. Se un cliente ha un problema e sono le sette meno dieci di sera, qualcuno dei nostri dipendenti si fermerà in officina cercando di accontentarlo. Mio marito li ha abituati così.
Così da 60 anni…
Ormai 61. Per il 50esimo abbiamo fatto una megafesta a cui avevano partecipato più di 750 clienti. È stato in quell’occasione che abbiamo deciso di avviare, come ci avevano suggerito parecchi clienti, la pratica presso la Camera di Commercio di Como per ottenere il riconoscimento di Attività Storica. La targa ci è poi stata conferita dalla Regione Lombardia in un evento a Milano in cui siamo rimasti piacevolmente sorpresi e onorati di sapere che eravamo stati i primi nel nostro settore a ottenerla.
L’anno scorso, per i 60 anni, abbiamo deciso invece di regalare un omaggio commemorativo a tutti i nostri clienti, vecchi e nuovi, che lo hanno gradito molto. Le tante attestazioni di stima e di affetto che ci hanno riservato sono lo sprone a continuare così: con grande attenzione, serietà e disponibilità e… sempre con il MOTORE ACCESO!