Asconauto

Sei di DOC se... ricevi una newsletter

Se sei un concessionario non puoi non voler sapere che cosa ha in programma di fare il consorzio di cui sei comproprietario. Se sei un autoriparatore non puoi non sapere che cosa il consorzio di cui sei cliente ha in serbo per te, per esserti di aiuto nel tuo lavoro di ogni giorno. Poggia su queste premesse la decisione di inviare delle newsletter periodiche, a cadenza regolare, ai concessionari e agli autoriparatori clienti.
È la prima azione della commissione comunicazione, organismo fortemente voluto dal presidente Doc Lorenzo Cogliati che, insediandosi, si era pronunciato per un mandato di impronta collegiale. 

E dunque: Lorenzo Cogliati, Lorena Vittani, Marco Peduzzi e Mauro Finiguerra, membri della neonata commissione, hanno motivato con parole diverse ma un desiderio comune la necessità di dialogare con le due anime di DOC.

“Oltre a fornire i dati più interessanti dell’attività del consorzio”, chiarisce il presidente Cogliati, “vogliamo aprire un canale di comunicazione in cui tutti ci sentiamo liberi di dire la nostra. Che siano commenti ai volumi di vendita dei ricambi o suggerimenti su un progetto che si sta definendo, in quanto concessionari soci possiamo e anzi dobbiamo esprimerci. C’è altro oltre l’assemblea annuale, che è un momento importante della vita consortile ma non l’unico. Allo stesso modo, il nostro autoriparatore sarà contento di essere informato di iniziative che lo riguardano in prima persona”.

“Nella comunicazione diretta ai nostri clienti”, propone Lorena Vittani, “potremmo inserire le promozioni in atto. Gli autoriparatori sanno che vengono regolarmente caricate in ARiA, ma accedere all'Area Riservata o ricercarle sulla App A-Service è un atto volontario, ricevere una newsletter non richiede altro che leggerla. Siamo 80 concessionari, di marchi diversi, e le opportunità per gli affiliati si moltiplicano. Sarebbe uno spreco per noi e per loro se non venissero colte per un ‘difetto’ di comunicazione”.

Anche Marco Peduzzi sposa il concetto di promozione, ma da amministratore della Logistica intende “portare avanti un discorso di valorizzazione delle persone e del servizio offerto”. Il magazziniere, per esempio, figura chiave dell’attività primaria del consorzio e cioè la distribuzione dei ricambi originali: “Per ogni neoassunto potremmo fare una presentazione con foto e profilo, in modo che il nuovo magazziniere si senta ufficialmente investito di questo ruolo così importante e delicato”. Altrettanto centrale quello dei logistici e dei promoter, trait d’union tra concessionario e cliente, per i quali “si potrebbe pensare a una presentazione delle squadre divise per centri di costo, quindi Lecco, Como, Sondrio, Monza e Brianza”.

Le idee non mancano, i mezzi per veicolarle nemmeno. “Quel che è certo”, chiude il cerchio Mauro Finiguerra, “è che i momenti istituzionali che sono le assemblee non bastano a raccontare tutto quello che fa DOC. Partecipare è il primo passo, ma da concessionario, oltre che socio fondatore, mi chiedo qual è il reale percepito fuori dal cda. Su che cosa stiamo investendo? Quali sono le idee, le strategie del consorzio? Raccontiamole, in modo che si crei attenzione su quello che DOC vuole comunicare”. Per esempio, “se si sta mettendo a punto un nuovo progetto che riguarda la formazione dei magazzinieri, è giusto che tutti noi concessionari ci prendiamo la responsabilità di dare il nostro parere e magari anche dei suggerimenti. Il coinvolgimento è essenziale per il buon esito delle iniziative”.