Non ha dipendenti, Matteo Cairoli, ma anche se è sommerso dal lavoro post-festività, trova il tempo per raccontare di una piccola officina destinata a crescere. Siamo andati a trovarlo nella sua MC Motors a Cantù (Co).
Riavvolgiamo il nastro al 2018?
Avevo 25 anni e da otto ero dipendente di un’officina autorizzata Citroën, sempre a Cantù. La passione per le auto da corsa e uno spazio libero sotto casa dei miei genitori – 100 metri quadrati con due ponti – mi hanno spinto a fare il salto.
Sono titolare di me stesso ma mi danno una grossa mano papà Fabio, oggi in pensione, e mamma Paola che si occupa della parte amministrativa. Stare dietro ai clienti non è facile, fino a oggi comunque non mi sono pentito della scelta.
Sta pensando di assumere?
L’anno scorso ho comprato casa, un passo alla volta.
Che tipo di servizi riesce a offrire?
Sono un meccatronico, mi occupo di tutto quello che è assistenza eccetto la carrozzeria: tagliandi, manutenzioni ordinarie e straordinarie, diagnosi e riparazioni elettroniche, pneumatici. Per le revisioni mi appoggio a un centro di proprietà di parenti.
Il 2025 ha chiuso bene, in crescita, ho tirato le somme con il mio commercialista e i numeri sono positivi. La mia clientela è esclusivamente privata, con anche qualche ditta che mi affida i propri furgoni. Ho avuto degli agganci con le compagnie di noleggio ma non se n’è fatto nulla: non avrei il tempo e lo spazio necessari, e poi le condizioni economiche non sono allettanti.
Ha accennato alle auto da corsa: che cosa si ripara in Via Vesuvio?
Lavoro su veicoli di tutti i marchi e di diverse tipologie, dalle utilitarie, che sono la maggior parte, alle auto di alta gamma passando per i furgoni fino a 35 quintali. Ho il Pes-Pav ma non ho mai messo le mani sulle batterie, delle elettriche ho sostituito solo le gomme.
Sono molto legato al mondo delle corse: partecipo ai rally come navigatore, su auto a noleggio, e seguo un amico che corre con una Peugeot 106 Gruppo N occupandomi dell’assistenza in gara. Abbiamo ottenuto buoni risultati, vincendo lo scorso anno le gare di zona, l’equivalente della Coppa Italia.
Come sceglie tra ricambio originale e aftermarket?
Alla fine è metà e metà, ma per ricambi particolari come le guarnizioni o componenti che richiedono ore di manodopera voglio l’affidabilità e la precisione dell’originale. Anche sulle auto in garanzia utilizzo sempre ricambi originali.
Il cliente si fida di me e oggi capita sempre meno che qualcuno porti i propri ricambi; se succede, a maggior ragione con persone che non conosco, rifiuto il lavoro.
È diventato cliente DOC appena ha aperto: l’ha convinta la consegna a domicilio?
Conosco il consorzio da quando lavoravo come dipendente, e il primo vantaggio è sicuramente la consegna a domicilio: non ci sono molte concessionarie nei dintorni, e per me che sono da solo non muovermi dall’officina è vitale. E poi apprezzo la rete incassi, con i pagamenti centralizzati, le convenzioni con i partner, l’assistenza di Christian Catanese, il mio promoter: passa a trovarmi, è disponibile, se c’è qualche problema so che lui c’è.
Come ordina i ricambi?
Principalmente tramite applicazione o portali digitali: non perdo tempo al telefono ma le concessionarie mi conoscono e io so a chi appoggiarmi. Ho buone conoscenze dove servono.
Che cosa dicono di MC Motors i suoi clienti?
E qui Matteo Cairoli si ammutolisce, la modestia gli impedisce di riferirmi quello che risulta dalle recensioni di Google (76 per un punteggio di 4.9 su 5) e Infobel (62 per un punteggio di 4.9 su 5). Detto in altre parole: onestà, disponibilità, competenza, attenzione al cliente…