Il carrozziere Mauro Busnelli: "La passione è il motore dell'azienda"
Il carrozziere Mauro Busnelli: "La passione è il motore dell'azienda"

Il carrozziere Mauro Busnelli: “La passione è il motore dell’azienda”

12/03/2026

Lo stesso cognome, due partite iva, la certezza di poter contare uno sull’altro. Per Mauro Busnelli, titolare dell’omonima Carrozzeria di Meda (Mb), il fratello Massimo è l’altra metà dell’azienda fondata nel 1964 dal padre Enrico.

In Via Milano?
La storica sede dove Massimo e mio nipote portano avanti l’attività di meccatronica. Quando vorranno, li aspetta il piano superiore del capannone di Via Trieste, sempre a Meda, che abbiamo progettato nel 2007 e completato nel 2018. Sono circa 500 metri quadrati per piano, oltre agli uffici, io occupo quello inferiore con la carrozzeria. È il mio regno.
Ho iniziato che non avevo ancora 14 anni, prima di finire le medie avevo capito che questo lavoro mi piaceva davvero. E mi piace da più di quarant’anni.

Però ‘Busnelli’ nasce come officina…
Negli anni 70 è stata introdotta la carrozzeria come si faceva una volta, senza forno. Il primo investimento importante è del 1989, quando abbiamo realizzato una piccola cabina di verniciatura artigianale, poi nel 1992 abbiamo ampliato l’officina aggiungendo banco dima e forno.
Io mi sono sempre occupato della carrozzeria, iniziando con le moto e poi, grazie alla Carrozzeria Corti di Mariano Comense che mi ha aperto nuovi orizzonti, proseguendo con le auto: smontavo, verniciavo, rimontavo, rifinivo e lucidavo.
Dal 2009, dopo la morte di nostro padre, io e mio fratello abbiamo separato le partite iva continuando a condividere lo stabile per nove anni, poi ognuno ha proseguito per la propria strada. Anche i miei figli. Ne ho tre e nessuno lavora in azienda, è un dispiacere ma forzare la mano non servirebbe e non sarebbe giusto.

Com’è l’organico?
Siamo in cinque, servirebbe almeno una persona in più. Io ne ho formate quattro o cinque, ma tutti prima o poi hanno cambiato lavoro, magari per 200 euro in più si sono scelti un mestiere senza prospettive. Manca l’ambizione, mancano le passioni, e uso il plurale perché penso, per esempio, alla musica.
C’è una scuola di carrozzeria, quella dei Padri Somaschi. Ho qui un ragazzo di 15 anni che ho messo subito a lavorare su un cofano di una macchina da corsa. Un segno di fiducia e un modo per responsabilizzarlo.

Auto da corsa? Che servizi offrite?
Un tempo anche il restauro, ristrutturazione della scocca e dei lamierati; anche per le auto da corsa lavoriamo principalmente sulla parte di carrozzeria delle scocche. Io stesso corro nei rally quando posso: a ottobre sono arrivato secondo di classe a quello di Monza e vorrei partecipare al Rally della Val d’Intelvi.
Tornando all’offerta di servizi: Busnelli Mauro è carrozzeria ma, grazie alla collaborazione con mio fratello e mio nipote, al mio cliente posso proporre anche meccanica e gomme.
Dei parabrezza ci limitiamo alla sostituzione, alla fine i clienti si rivolgono ai circuiti specializzati. Anni fa avevo cercato di coinvolgere i carrozzieri del territorio nel progetto Original Glass: con il supporto di DOC avremmo utilizzato solo cristalli originali; l’idea era di creare uno standard di servizi certificati che garantisse il cliente, con interventi periziati e di qualità nel tempo. Purtroppo i colleghi non mi hanno seguito, sono rimasti legati alle compagnie assicurative.

Lei, invece, convenzioni non ne ha?
Mai avute, sono sempre stato un indipendente. Questo mi ha permesso di arrivare a una tariffa oraria certificata di 68,70 euro per i lavori coperti da assicurazione.

Che cosa si ripara in Via Trieste?
Di tutto, dalla Twingo alla Mercedes, per circa 350 ingressi all’anno. Dopo una vita come multimarca, sto valutando la proposta di collaborazione con una Casa.
Abbiamo quattro vetture sostitutive e appuntamenti per venti giorni, ma se il cliente è autonomo l’attesa si accorcia. Prendo appuntamenti solo quando ho la certezza di poter fare il lavoro, quindi di avere i ricambi in casa.

Ricambi originali?
Al 90 per cento, a volte costano persino meno di un ricambio di concorrenza. Ci sono marchi aftermarket che non voglio nemmeno vedere, sui lamierati la differenza è notevole e con i paraurti bisogna fare molta attenzione.
Con i ricambi non originali, se la differenza di prezzo è importante si prova a montarli: se funzionano bene si usano, altrimenti si restituiscono. Abbiamo appena fatto un reso di un pezzo non originale per una Volkswagen.

Di DOC che cosa mi dice?
Che sono stato tra i primi ad affiliarmi. Già nel 1990 mi appoggiavo ai concessionari per i ricambi originali: lo sconto cresceva e, con DOC, è arrivata anche la consegna a domicilio. Mi ricordo ancora come ho cominciato: avevo ordinato dei ricambi Lexus da Rivauto e il concessionario mi ha detto: “Da domani se vuoi te li portiamo a casa con DOC”. Provare non costava niente e… siamo ancora qui, con due consegne al giorno. La logistica è la prima cosa, poi ci sono i corsi di formazione, le collaborazioni con i partner, e il supporto di Filippo (Brivio, promoter di riferimento, nda), presente e sempre sul pezzo.

Di ‘Busnelli Mauro’ che cosa apprezzano i clienti?
La comunicazione diretta e la disponibilità, praticamente facciamo orario continuato da mattina a sera.